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Il conto alla rovescia comincia a ticchettare, la Serie A si avvicina, e molti addetti ai lavori sono stuzzicati dalla lotta Scudetto. Io l'ho già scritto alcune volte, questa ripresa è molto rischiosa, poggiata su un protocollo ostico. Ma non voglio dilungarmi su questo, è un trappolone che i club conoscono, stanno cercano di smussare, si vedrà a breve se ci riusciranno. Intanto sono riusciti a scongiurare le partite in chiaro - già i rapporti con Sky... - concedendoli alle sole case di riposo. Magie di Spadafora: ne dice una, arretra, poi dribbla, e alla fine getta la spugna con gran dignità. Se ci fate caso, ha fatto così in tutte le questioni, il ministro dello Sport e della Spugna. 

LA LAZIO DA SCUDETTO - La domanda che vi voglio fare e mi faccio: la Lazio ha la rosa abbastanza lunga per questo asfittico tour de force che l'aspetta. Chiaro, ce lo siamo detti: con le coppe di mezzo, la squadra di Inzaghi, libera come l'aria da questi fastidiosi orpelli infrasettimanali, avrebbe potuto dire la sua fino alla fine. Perfino lottare per lo Scudetto. Ora le coppe non ci sono più, ma in compenso si è guadagnata comunque i suddetti orpelli a sfracassare i piani di Inzaghi e Lotito. Ogni 3 giorni la Lazio non sa giocare, lo sappiamo, uno dei difetti capitali di questa rosa sta nelle secondo linee: non sono riuscite a fare una figura decente in Europa League. Sarà un problema per tutte le squadre, che, senza tifosi e senza forze, proveranno a trascinare vivi fino a fine stagione 13-14 giocatori tra titolari e i meno peggio. So che molti di voi non sono d'accordo con la mia prudenza: siete un po' speraindio, ma vi perdono ogni volta che guardo la classifica.

SOFFERENZA IN MEDIANA - In generale, in difesa la Lazio ha sempre cambiato il terzetto, con il solo Acerbi certo del posto, ha qualche chance di potersi giostrare i centrali, tra Bastos, Radu, Luiz Felipe, Denis Vavro che qualcosa dovrà pur dimostrarlo prima o poi, Patric, perfino l'ex Primavera Armini mi auguro abbia qualche chance. I problemi crescono sulla mediana per me: i soli Parolo e Cataldi dietro Leiva, Milinkovic e Luis Alberto sono pochi e male in arnese (Parolo ha comunque 34 anni, anche se corre più di molti di noi più giovani) , c'è anche un altro giovane, André Anderson, alle volte Inzaghi ha provato Correa mezzala - una a memoria, e non è stato un belvedere - ma questo è il reparto che rischia di più. 

IL RESTO DELLA ROSA OK DAI - Sugli esterni idem: Lulic potrebbe essere dirottato al centro se Jony dovesse confermare i magri progressi e Lukaku ci degnasse di un segnale di vita, Marusic era tornato in buona forma e può giocare anche a sinistra, sperando nell'immortalità di Lazzari a destra. La duttilità sarà fondamentale. C'è pure Adekanye, se proprio dobbiamo farci male. Inzaghi lo ha usato come seconda punta, ma ogni tanto potrebbe provare ad avere qualche compito difensivo in più. All'occorrenza potrebbe esserci qualche giovane, come l'esterno Falbo. In attacco Caicedo e Immobile + Correa, potrebbero essere una buona batteria, considerando che verrà arruolato anche Raul Moro. Se ne parla un gran bene, in Primavera ha cominciato a mostrare qualcosa di bello, potrebbe essere un nuovo Keita, si spera un po' meno bizzoso (ma quanto era forte Keita, e che impatto). Ricapitolo: benino difesa e attacco, ma bisogna fare meglio dell'Europa League sennò iniziano i problemi. E poi i santini dei 3 di centrocampo vanno tenuti ben saldi, tante novene e rosari per la salute dei loro muscoli. La botta di Milinkovic rimediata in allenamento ieri è indicativa: le cose capitano, ma non devono capitare a loro. Ne va del resto della stagione: io mi schiero per il partito del "prendiamoci la Champions". Ma so che la classifica chiama forte, che un po' tutti speriamo che Dio veramente sia della Lazio - come titolò tanto tempo fa un quotidiano spagnolo. E la parola Scudetto non è più un tabù. Spero abbiate ragione.