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La domanda è importante, e decisiva: Milinkovic Savic è l'osservato speciale dei Mondiali in Qatar, il gioiello che i tifosi della Lazio stanno là a rigirarsi tra le dita, mentre viene piazzato in un ruolo di doppio centrocampista piuttosto cupo, che non lo valorizza, contro il Brasile. Non sono i soli ad osservarlo: c'è mezza Italia juventina che lo brama. E filosofeggia sui pochi minuti europei e altre amenità per uno sconticino, o per un brand, quello Juve, che forse non è più abbastanza per il miglior centrocampista del campionato. Ma Milinkovic è da Juventus? La domanda è mal posta. 

BRASILEIDE - Contro il Brasile la Serbia fa una prestazione ruvida ma offensivamente orrida. Va detto, e lo dico subito: il Brasile è una delle favorite assolute di questi Mondiali. Tite ha messo giù una squadra europeista, solida, forte in tutti i ruoli, che fa giocare male e riesce a creare tantissimo. Non è il solito Brasile bailado, e si vede. Ad oggi, insieme a Spagna ed Inghilterra, è una delle squadre che mi ha impressionato di più. Ok, osso troppo duro per la povera Serbia, siamo d'accordo. Da qui a non tirare mai in porta con Vlahovic, Milinkovic e tutto quell'apparato ce ne passa però. Che Stojkovic non abbia le idee chiarissime si è visto subito: sotto di 1, ha piazzato Milinkovic nei due in mediana. Non solo: invece di fargli riempire l'area, lo ha costretto a coprire porzioni di campo che non gli spettano. Consiglio: Inzaghi o Sarri, uno dei due numeri se lo faccia dare il caro ct serbo. In questo contesto complesso, l'opacità della prestazione di Milinkovic Savic è abbastanza comprensibile. A tutti, meno che ad alcuni tifosi che la prendono come pretesto per uno sconticino, o per straparlare di questo che è semplicemente un mostro del nostro campionato. 
IL PREZZO DI MILINKOVIC SAVIC - Qui la questione non è nemmeno quanto valga Milinkovic, se i 50, o i 60, o i 100, non è nemmeno quanto manca alla fine del contratto o il rispetto o meno che debba il ragazzo alla Lazio: per me il succo è un altro. Milinkovic Savic è da Juventus? Da questa Juve qui, che sta tornando in rampa di lancio dopo un inizio di stagione orrido? Da Allegri? Per me la Juve rischia di tornare in auge in Serie A, perché il campionato italiano si è livellato verso il basso, da anni, e non vedo giganti, a parte forse il Napoli. E quel forse non dipende tanto da quanto stia facendo super bene e abbia fatto benissimo fino ad ora, ma dalla tenuta di Spalletti, da questo Mondiale buttato in mezzo a casaccio che ha spezzato la stagione, e da tantissimi altri fattori. Ma al netto di questo, la Juve non partecipa a quella nuova e petrolifera nobiltà europea iper milionaria e un po' parvenu che ha preso stabilmente dimora nel gotha del calcio. 

LA JUVE NON E' UN TOP CLUB - Può auto candidarsi per la Superlega contando sui trofei di famiglia, tipo le vecchie famiglie nobiliari oggi squattrinate. Non può però ingannare chi il calcio lo guarda, figurarsi chi lo gioca: in Premier League c'è pane per Milinkovic, in Liga ci sono un paio di club per lui, e nel resto d'Europa ne rimangono forse un'altra coppia. La domanda non è se Milinkovic sia da Juve, ma se la Juve sia oggi o sarà domani abbastanza grande per Milinkovic. E se vi togliete la sciarpetta, sguazzando in Europa League vi rendereste conto anche voi che la risposta, al netto di un esordio opaco col Brasile, rimane sempre una. Ed è no.