Commenta per primo

Mauro Zarate è un patrimonio della Lazio. Un patrimonio che andrebbe valorizzato e non perso. Per questo Lotito dovrebbe cercare di mantenerlo e dare a lui la possibilità, l'ultima, di dimostrare se è ancora il giocatore che a sprazzi nell'ultima stagione ha dimostrato di essere. Il rapporto con Reja non può e non deve essere il motivo per allontanarlo dalla Capitale: che si chiariscano, che parlino ancora e ancora, trovino una soluzione per il bene della Lazio.

Sicuramente il 'ragazzino' Zarate deve limare alcuni atteggiamenti, crescere dal punto di vista calcistico e comportamentale, perché i tifosi lo hanno aspettato e probabilmente continueranno a farlo. Ma se mettessimo sul piatto della bilancia quello che i supporters hanno dato a lui e quello che Mauro ha dato loro, c'è un bel divario. Difese ad oltranza, perdonato molte volte per gesti strani anche se poi, dopo quel rigore di Udine, con i tifosi, qualcosa si è rotto.

Non una rottura insanabile però, e dovrà essere Mauro a farsi perdonare, a fare il primo passo verso la gente cercando di essere più socievole, più aperto e sorridente, anche se magari non è nella sua natura. Sul campo, poi, basterebbe che facesse solo quello che sa fare: nell'ultima stagione quando gli è stato dato modo di esprimersi al meglio lo ha fatto. Da attaccante ha segnato 9 gol e quasi dieci assist decisivi.

Sicuramente poco per uno che deve fare la differenza. Ma non può nascere da qui il motivo della partenza. Kozak è un giovane, non è un giocatore di qualità (seppur decisivo), e quest'anno troverà ancora meno spazio visto l'arrivo di Klose, Floccari è ormai in partenza verso Parma, e dunque la qualità rimane solo nei piedi di Mauro Zarate. E allora: perché pensare di venderlo? E perchè pensarci ora che il suo valore è quasi dimezzato?