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Quelli bravi direbbero n.g., non giudicabile. A parte la narrazione tossica che vi state sorbendo tutti di un GRANDE MILAN, per me Lazio ingiudicabile. Senza punte, con due episodi enormi e fortuiti che hanno indirizzato la gara. Se dobbiamo proprio razionalizzare, è la partita che non certifica il fallimento del sogno scudetto, ma due macro-errori alla fonte.

EFFETTO VAVRO - Il primo: questa Lazio DOVEVA essere costruita per giocare ogni 3 giorni, con l'Europa League e la Coppa Italia.  E invece ha mezzi giocatori, giocatorucci, giovincelli, ex Salernitana che NON hanno colpe ma NON sono quasi titolari. Non sono manco quasi riserve. La cosa molto grave è aver speso MOLTO per avere indietro questo: un Vavro da 12 milioni che è la riserva della riserva. L'idea di dover giocare con Bastos in avanti (orrida se pensata seriamente), la mezz'ala che non c'è, perché Cataldi e Parolo non sono quasi titolari. Sono oneste riserve. E con le oneste riserve, con la squadra B, si perde male. Contro quasi tutti, anche contro un buon Milan, molto alla Pioli: corto, compatto, ben messo in campo, bravo ad approfittare degli episodi. Effetto Vavro: fa sembrare grandi gli altri. 
EFFETTO SOGNO - L'altro grande macro-errore è aver pensato che questa ripresa potesse anche solo lontanamente riproporre qualcosa di simile alla Lazio che gioca una volta a settimana, prepara con calma le partite. Questa è un'ingozzata di sostituzioni, partite, caldo che è capitata, che purtroppo era necessaria. Ma di certo non può riproporre quella magia che aveva sollevato fino al secondo posto l'incredibile stagione della Lazio. Voglio dire una cosa molto seria: non è l'ultima tappa di questo sogno scudetto. Non finisce qui. Ma sarà una roba da unghie, denti, sofferenza e sudore.

I tocchi delicati, i giochetti glitterati non ci servono. Le critiche, i disfattismi, solo tra di noi. Non ci serve Correa, ci serve la cattiveria, la reazione nervosa, il coraggio di non lasciarsi abbattere. Bisogna crederci così, de botto, senza senso, a questo scudetto. 7 punti, 4, 1, +3 cambia poco in realtà. Se ci si crede fino alla fine, allora il sogno avrà avuto un senso. Senza magia, senza senso. Crederci e basta. Quelli bravi direbbero che le cose impossibili accadono solo così. Il resto è solo narrazione gonfiata e patetismo altrui, volate agli altri, piccole e grandi vendette, anti-Lotitiani d'accatto e biliosi di turno. Non contano nulla: sogni impossibili, solo per gente come i laziali. Sogni impossibili, senza guardare più in faccia a nessuno. Sogni impossibili, oltre al 90'. Già è un miracolo tutto questo, già è meraviglioso stare a parlare di sogno Scudetto: ora è una robba da visionari. Meglio così. Spero ce ne siano tanti.