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Siamo in un momento della vita della Lazio – che si specchia nella nostra, di vita, con fare complice – in cui una buona notizia può cambiare tutto. Veramente, lo dico con trasporto: siamo in un momento non facile, non difficile, una specie di equilibrio accaldato tra notizie di mercato, operazioni alla spalla, acquisti, indice di liquidità. Intorno a noi, in una specie di dark room del calciomercato, si muovono i colpi o le iniziative delle altre. La Lazio dovrà colmare un divario importante, quello per il quarto posto, e nello stesso tempo sperare. Sperare in Romagnoli.

ROMAGNOLI E' LA VIA - Siamo di fronte ad un anno che non potrà essere di transizione, non più, ma ha bisogno di testimoniare un upgrade deciso. Senza l'upgrade, il rischio di ritrovarsi in un clima da taverna, di nuovo, è molto grosso. Gli ultras non hanno gradito le parole di Lotito, e una campagna acquisti deludente – l'ennesima? – potrebbe rivelarsi un pericoloso boomerang. 
La via è Romagnoli. Beninteso, lato tecnico è un buon difensore, brillante, di caratura più elevata degli attuali, ma non è solo questo il punto, benché già basterebbe. Il punto è che Alessio Romagnoli è laziale. Ed è l'unico reale motivo per cui è davvero importante prenderlo. Di buoni difensori è pieno il calcio, anche se il nostro ds non sembra frugare nell'abbondanza quando li sceglie, ma di difensori laziali molto meno. Questo non fa alcuna differenza a livello tecnico, ma fa tutta la differenza del mondo. 

In ballo non c'è il calciomercato, un difensore buono, ma c'è qualcosa di più. Rendersene conto è importante: dopo un periodo di cannoneggiamenti di varia entità, virgolettati contestati, comunicati polemici, il tutto in un periodo tradizionalmente fertile all'astio, ai colpi di calore ma anche cruciale nel costruire il clima ambientale che verrà, prendere Romagnoli dovrebbe essere prioritario. Prendere un laziale, non chi ha sempre sbandierato, non chi ha clacsonato, non chi fa trattati di antropologia o entaconsulti sull'ontologia biancoceleste. Ora serve un fatto, e meno chiacchiere.