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Se vincessi qualcosa come poco più di 200 milioni - ipotizzando, senza alcun riferimento reale - e metti caso fossi il presidente della Lazio, in questo finale di mercato, a 2 settimane dal gong, farei felice Inzaghi.

MERCATO INZAGHI - Che questo in casa Lazio sia un calciomercato che ad Inzaghi piaciucchia sembra abbastanza chiaro. Magari al posto di Vavro avrebbe preso Izzo, e al posto di Adekanye un più spartano Petagna, ecco: forse questo sarebbe stato il mercato pragmatico per eccellenza alla Inzaghi. Per farlo felice, ora bisogna prendergli appunto un Petagna, cedergli un Wallace e quasi può essere soddisfatto del tutto. Se poi non è Petagna, ed è Llorente, meglio ancora. Se poi è un giovanottone scoperto da Tare allora... ah no, non sarebbe un mercato alla Inzaghi. Tornerebbe un mercato di Tare. Che poi, non dovete mai dimenticarlo, i due sono pappa e ciccia, come si dice a Roma. I nostri sono discorsi di ideali, non tanto di diversità di vedute, che in effetti non c'è. Forse su Adekanye: la società pensa che sia pronto a spaccare i verdi campi della Serie A, Inzaghi lo vedrebbe tanto bene a farsi un po' di ossa in tribuna. Sono gusti, direi.

IDEA DI CALCIO INZAGHI - Se potessi, con quei 200 milioni metterei in mano ad Inzaghi uno staff atletico d'acciaio. Andrei a prendere guru incredibili. Tipo quelli che non ti fanno venire tutti questi infortuni muscolari e nemmeno c'è stata ancora una partita ufficiale. Se dobbiamo cominciare a fare la conta, ditelo subito. E soprattutto comprate 3 o 4 squadre, che se i ritmi sono questi, potrebbero servire eccome.

FINALMENTE IL GIOCO - Mi sono fatto l'idea che vedremo una Lazio finalmente in grado di aggredire le fasce con continuità, con forza, con gamba. Lazzari, lo dico subito, sarà una specie di Acerbi: ci chiederemo come abbiamo fatto a vivere senza. Jony non so, la tentazione di definirlo un Durmisi bis aleggia, ma ha fatto bene fino ad ora, si sta accendendo, potrebbe essere una piacevole sorpresa. Chiudo con i 200 milioni: farei lo stadio, con quei 200 milioni. E lo farei subito: è un argomento che in casa Lazio non si tratta mai, sembra quasi un tabù. Eppure dovrebbe essere al centro di quasi ogni discorso: questa Lazio ha bisogno dello stadio di proprietà. E ne ha bisogno subito. Altrimenti, non lo vedremo costruito. E sarebbe un peccato, avere 200 milioni, e nessuna casa in cui goderseli...

p.s. avete notato? Non ho parlato di Milinkovic. Un argomento che è soggetto ad improvvise impennate, quindi estote parati. Ma finché tutto tace, perché rovinare questo bellissimo silenzio, interrotto solo dalle sue parole d'amore per la Lazio?