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Calcolando tutti, ma proprio tutti i giocatori che ha a disposizione la Lazio, compresi coloro che rientreranno dai prestiti (12) e i ragazzi della Primavera che dovranno essere piazzati per raggiunti limiti di età (ancora 12), si arriva a 55 giocatori in rosa. In questa lista non sono considerati Baronio, Dabo, Siviglia, Iannarilli e Faraoni (gravissima perdita quest'ultimo), i quali a giugno si svincoleranno per il termine del contratto, che certamente non gli verrà rinnovato. Cinquantacinque giocatori, e più della metà poco utili alla causa Lazio. Sì perchè tra liti, fuori rosa e pendenze varie, la Lazio dovrà far fronte ad una campagna cessioni davvero difficile. A luglio si partirà per il ritiro estivo di Auronzo di Cadore, e Manzini, storico team manager, è già andato in avanscoperta alla ricerca di alberghi, tanti, che possano ospitare la Lazio. Reja è stato chiaro: vuole un massimo di 28 giocatori, compreso qualche Primavera da far crescere in prima squadra. Non oltre quel numero, almeno per la fine delle liste di trasferimento. Dunque Lotito più che a un diesse dovrà pensare ad un mago, che faccia in qualche modo sparire trenta o forse più giocatori e far apparire alcuni volti nuovi, importanti, sopra la media. La storia parla chiaro, e nessuno si aspetta nulla da questo calciomercato, nè tantomeno i tifosi attendono una rivoluzione societaria (ma lo sperano). Una base da cui ripartire ci sarebbe: Muslera, Radu, Dias, Stendardo, forse Diakitè, Lichtsteiner, Kolarov (probabile partente), Ledesma, Brocchi, Mauri, Floccari, Zarate, Rocchi, Foggia e qualche giovane di valore come Perpetuini, Luciani, Tuia. Oltre questi nomi, alla Lazio serve un rinnovamento vero ed importante: due difensori - di cui almeno uno di livello -, quattro centrocampisti (due esterni, uno di contenimento e un altro regista), poi un trequartista e una quarta punta. Un mix di giovani e di calciatori esperti, di forza e qualità: allora sì che si potrebbe ripartire con una nuova Lazio. Ma come detto prima, servirebbe un mago. Lotito ci ha dimostrato di non saper fare magie, anche se sta facendo sparire la Lazio dal panorama calcistico nazionale (un decimo, un dodicesimo e il quindicesimo posto attuale negli ultimi tre campionati). I tifosi vorrebbero Silvan, ma non per far sparire i tanti giocatori in esubero... e se non fosse diponibile il famoso mago, magari un imprenditore un po' più ricco. 'Sim Sala Bim!'.