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Ventura, ci hai intristito Immobile? Per carità, importante la vittoria contro l'Albania, anzi fondamentale, anche se non scaccia-guai: l'Italia di Ventura sembra ammalata di spleen, e di ideal ce n'è proprio poco. Abbastanza per far squillare le trombe d'allarme come se un'orda di brutti pensieri stesse assaltando la nostra muraglia? Forse no. Però abbastanza da intristirci Immobile, che era andato in nazionale pimpante e volenteroso, e ieri ha scaricato su Berisha tutta l'assenza di emozioni con cui Ventura ha svuotato l'Italia. O forse è stata la Spagna? Come una specie di dissennatore (questa è una cit. di livello), ha risucchiato tutta l'ondata di entusiasmo azzurro per un nuovo corso che ora appare provinciale, gretto, destinato al fallimento. Sembra di infilare una giacca che non sta più bene: le braccia che escono fuori dalle maniche sono pelose, sugli avambraccia non c'è definizione, sul petto non si chiude neppure con i bottoni, o con Bonucci. L'immagine che se ne ricava è un Immobile un poco abbacchiato, dopo gli sfarzi degli ultimi periodi: la partita non era certo di quelle che proprio ti fanno rizzare i peli per l'emozione, contro l'Albania, però qualcosina di meglio ci si poteva aspettare. Dall'Italia, e da Immobile. Per carità, ora ritorna a Mamma Roma, da papà Inzaghi, e tutto tornerà come prima: la Lazio avrà bisogno di lui contro la Juventus prima, contro il Nizza e il Cagliari poi. Si sale di livello: stavolta il trittico, rispetto a quello pre-sosta, è di certo più importante. Sognare lo stesso tris di vittorie sembra proibitivo: attento però, caro Allegri. Non è sfuggito a nessuno che né tu, e neppure il caro De Laurentiis, avete considerato con attenzione la Lazio. Sembra quasi la pensiate meteora, cometa di poco disturbo in un cielo con altre stelle fisse, perfino le milanesi, che pure incespicano, l'una sui risultati e il collettivo, l'altra per 70 minuti buoni a partita. Per carità, liberissimi di sottostimare, anzi, fate pure: Inzaghi risponderà come sempre. Con eleganza,  la consueta, e magari un pizzico di Immobile. Che nel frattempo avrà caricato a mille, allontandandolo dal clima uggioso di una Nazionale piccolina, frignante, quella invece, forse un po' sopravvalutata. Forse non Immobile, Ventura, ma sicuramente hai intristito tutti gli altri, noi compresi.