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Nella vita vorrei essere Claudio Lotito. Davvero. Ha due o tre doti che, per una persona come me, sono incredibili. La prima: è un campione assoluto di biliardino, calcio-balilla, chiamatelo come vi pare. Una cosa che ho sempre invidiato, che ti fa guadagnare riprova sociale, al bar diventi un semi-dio. L'ho visto con i miei occhi battere da solo altre due persone piuttosto preparate. Claudio, questo è davvero un gran pregio.

FAIR PLAY LOTITIANO - Poi adesso è nell'invidiabile posizione di poter spernacchiare il Fair Play Finanziario. La sua Lazio, in qualche modo, alla FIFA non interessa proprio. Veleggia sempre in acque tranquille, basta una cessione medio-big, ed ecco che il bilancio si sistema, anche se non è mai messo malaccio, anzi quasi sempre bene, nonostante tutto. Io ho difficoltà a resistere alle offerte PROMO Prime Day di Amazon, Lotito rifiuta 150 milioni per Milinkovic. Spernacchia pure la Juve, il Milan, il PSG. Se gli gira, pure Mendes, ma a bassa voce, che sennò Tare se la prende. Pure al Prime Day gli fa una pernacchia. 

SOGNI DI CALCIO, SOGNI DA VILLANO - Vorrei essere Claudio Lotito perché non gli importa molto che la gente voglia sognare col calcio. Vuole vincere, primeggiare, sentire musichette Champions. Sono sciocchi, il calcio è azienda, e pure messa male. Serve pragmatismo. Forse il sogno è davvero sopravvalutato, nell'epoca del consumismo, forse ha ragione lui. Certo, nella recente intervista al Corriere dello Sport fa un riferimento al Leicester, ogni tanto comunque gradisce vincere Coppa Italia. Ma è una persona realista, seria: se la Juventus compra Cristiano Ronaldo e l'anno dopo De Ligt, lo Scudetto non è robba alla portata. E a lui servono cose che possa afferrare, toccare con mano. Il resto, so' fregnacce.  Se l'Atalanta ruba alla Lazio lo scettro del miglior gioco d'Italia e va in Champions - senza turbative arbitrali, pensate un po', assurdo a dirsi - pure la Champions può non interessare. Un sogno, a che serve in giornate che vorremo di 36 ore, sempre svegli?

TIFOSI SOGNATORI - I tifosi, improvvisati economi, giudici, ds, allenatori, giocatori, scout, medici, fisioterapisti - ma non è colpa loro, è il loro tempo - gli dicono: "ma non sai gli introiti, ma non sai quanto potremmo crescere". Ma Lotito ha una sua idea di crescita: ingorda ma proporzionata. Le aziende che corrono al primo km al 30° km crollano a terra boccheggiando. Lotito al 30° sta ancora rompendo il fiato. 

UN GIORNO DA LOTITO - Non voglio fare il panegirico di Lotito, non sono mai stato "Lotitiano" - adoro però la categorizzazione di ogni posizione in una possibilità di insulto, è l'uomo moderno, bellezza - però oggi, in questo preciso istante, vorrei avere 4 cellulari in mano, trattare Alitalia, begare per il posto in Senato, sentire Tare, Fabiani, sfancu@@@ Bielsa, arrabbiarsi con Inzaghi, coccolarlo, andare in riunione di Lega, FIGC, tavoli tecnici, cena con, pranzo con, merenda con, dieta con, e dimenticarmi di sognare. Solo per sapere che effetto fa. Nella vita vorrei essere Claudio Lotito: senza sogni, semmai obiettivi a breve-medio termine, tra due guanciali economico-morali, che se è in buona fa ridere tutti, se lo fai storcere travolge alla romana-abruzzese. 

MERCATO LEROY MERLIN - Analizzo un attimo questo mercato: è un calciomercato piedi a terra, Leroy-Merlin. Se non  lo sai montare, ti insegniamo noi. Se non lo sai toccare con mano, vieni in negozio e vedere cammello. Serio. Pratico, perfino scrupoloso, programmato. Freddo come un bilancio, come le notti di Auronzo di Cadore. Le interviste di Lotito: morto un Luis Alberto se ne fa un altro, occhio Milinkovic che te tengo d'occhio. E vai col tango dei telefonini, se ci scappa un biliardino, e se gira il chiccherone male, alle brutte, se la può pure prendere con Ventura, tanto lo fanno tutti. Dimenticano la storia, insultano, e spaccano una carriera in mille pezzi, Lotito li conosce bene, gli uomini. Li rappresenta, li manovra, ne conosce le bassezze. Si sono dimenticati come si sogna, perfino i tifosi. Perfino la Champions, è diventata uno straccetto, nemmeno si vuole troppo andare, ce l'hanno rubata, non è meglio un po' di vittimismo, nella vita? Meglio ridere degli altri quando prendono 7 gol, no? E allora, non è meglio essere Claudio Lotito, e almeno battere tutti a biliardino?