61
Walter Mazzarri fa l’imprenditore nel ramo del turismo. Sulla collina di Campiglia, un borgo tra la Maremma e la Costa degli Etruschi, ha costruito due resort che dominano il mare di San Vincenzo, il suo paese di nascita. Dopo l’esperienza di Torino si è staccato dal calcio e si è preso una lunga pausa investendo sul turismo di lusso. Il suo nome è tornato sui giornali in questi giorni, è stato inserito nella lista di eventuali sostituti di Iachini sulla panchina della Fiorentina. Ma da questa lista lo possiamo togliere subito per almeno quattro ragioni.

Mazzarri non è stato contattato direttamente dal club viola, a Campiglia e dintorni sono rimbalzate solo voci che lo vedrebbero in corsa per la panchina della Fiorentina insieme a Spalletti, Sarri, Montella (ancora sotto contratto con la società viola) e Prandelli, tutti legati in qualche modo a Firenze e alla Toscana. Mazzarri è stato un giocatore degli Allievi e della Primavera della Fiorentina dal ‘79 all’‘81, era capitano, giocava col 10 con Vincenzo Guerini e Nené come allenatori, ha vinto la Coppa Italia, lo scudetto e c’era chi lo considerava il nuovo Antognoni. Per tornare in viola, quarant’anni dopo, avanzerebbe quattro chiare condizioni. (1): contratto non di 6 mesi ma di 3 anni, tempo da lui ritenuto indispensabile per costruire una squadra di vertice. (2): un ingaggio decisamente superiore ai livelli attuali della Fiorentina, almeno tre volte superiore a quello di Iachini. (3): l’acquisto immediato di un grande centravanti. (4): la garanzia da parte della società della costruzione di una squadra da 5°-6° posto.
Bastano due di questi quattro punti per capire che Mazzarri non andrà mai alla Fiorentina. Dopo una carriera che ha toccato la Champions col Napoli, l’Europa League con i 63 punti del Torino e l’impresa della clamorosa salvezza con la Reggina, Mazzarri lascerà la strada dell’imprenditore solo di fronte a un’offerta che lo entusiasmi. Altrimenti, da Campiglia si vede il mare..