200
La Juve ha un grande portiere. Anzi due. Perché Gigi Buffon è sempre Gigi Buffon. Ma Wojciech Szczesny è con merito il titolare, uno che sbaglia poco e incide moltissimo. Uno che stagione dopo stagione sta consolidando quel numero uno che ha stampato sulla schiena, riuscendo pure a far valere quell'ingaggio da top player che si è meritato dopo l'ultimo rinnovo. Poco appariscente, ma forse è un bene. Decisamente. Se poi i suoi interventi servono per blindare un trofeo, ecco che non si può che fissare a caratteri cubitali il suo cognome pieno di consonanti sulla vittoria di questa Supercoppa. La Juve è riuscita a chiudere 0-0 il primo tempo solo grazie a lui, che è stato strepitoso con quel riflesso per negare la gioia del gol alla deviazione volante di uno scatenato Chucky Lozano. E a tempo ormai scaduto, l'intervento che ha disinnescato il tiro dello stesso Lozano impazzito dopo la deviazione di Chiellini, è da campione vero. In mezzo pure un rigore sbagliato da Lorenzo Insigne, lì era andato giù dalla parte opposta Szczesny, evidentemente apparso grande grande per costringere il capitano azzurro a forzare così tanto un angolo che gli è stato fatale.
INSIGNE IN LACRIME – O forse è la porta della Juve che a Insigne sembra piccola piccola quando si presenta sul dischetto. Una sentenza solitamente. Non contro i bianconeri. Perché in carriera, su 26 rigori, Insigne ne ha segnati 22. Ma di quei 4 rigori sbagliati, ben 3 sono stati falliti conto la Juve. Una pressione che evidentemente non riesce a gestire solo in queste partite, diverse da tutte la altre per mille motivi, specialmente per un napoletano capitano del Napoli. Diventato così l'altro volto di questa Supercoppa, ma la sua è una faccia triste, in lacrime, come quelle versate sul terreno di gioco del Mapei Stadium. Potevano essere di gioia, l'inerzia della gara sarebbe probabilmente cambiata in caso di 1-1, non è stato così. E alla fine il Napoli piange, la Juve fa festa. C'è molto da raccontare dopo questa notte gelida del Mapei Stadium: l'ennesimo gol di Ronaldo su sponda di Bakayoko, la reazione di Pirlo e la grinta di Gattuso, la corsa di Cuadrado e quella di Ospina che hanno chiuso la partita. Ma sulla Supercoppa 2021 ci sono soprattutto le impronte digitali di Szczesny e la lacrime di Insigne.