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Prendiamolo come un gioco tremendamente serio. Ogni settimana se vorrete ci troveremo qui per aggiornare quello che è il nostro borsino dello scudetto. Una pagella con vista sulla classifica che tiene conto dell’ultima partita e degli avversari, del livello di gioco e delle difficoltà affrontate, compresi gl’infortuni che già dopo soli 90 minuti rischiano di pesare su una stagione particolare e lunghissima. Quale sarebbe stata e quale sarà per un mese almeno la Juventus con o senza Pogba e Di Maria? I due grandi colpi dell’estate bianconera, spazzati via dalla malasorte. Rischi scritti sulla carta d’identità e le statistiche, di cui evidentemente a Torino non hanno voluto tenere conto.

Nessuno come il MILAN (voto 9), che ha vinto nettamente contro un’UDINESE tosta (voto 6). Pioli aveva già la squadra più forte – anche se molti non la pensano così - e il mercato l’ha rinforzata, ampliando l’organico e le alternative. Aspettando il vero CDK, va seguito l’orgoglioso sussulto di Brahim Diaz. Mancano solo kg e cm a metà campo, ma a quelli deve pensare Maldini. A oggi, favorita nr 1 per lo scudetto.

Oltre le previsioni, almeno alle nostre, il NAPOLI (voto 9), che come il Milan ha vinto largamente e rimontando. Kvara può essere una bella novità, anche se per giudicare davvero lui e la squadra, serviranno test più attendibili del VERONA (voto 2), che inopinatamente sta facendo di tutto per candidarsi alla retrocessione. Spalletti sembra poter lottare per la Champions, da cui però qualcuno alla fine dovrà stare fuori.

Come non pensare alla ROMA (voto 8) fra le prime 4? Mercato sontuoso – checché ne dica Mourinho quei giocatori costano tantissimo - e primi risultati all’altezza delle aspettative. Contro la SALERNITANA (voto 5, sarà dura anche quest’anno) ha sciupato molto, rischiando niente. Continua a non subire gol nonostante la spiccata trazione offensiva, segno di grande impegno e sacrificio collettivo. Un po’ come nell’Inter del Triplete.
A proposito dei nerazzurri: tra tutte, l’INTER (voto 6) è quella che più ha faticato per vincere, pur contro il LECCE (voto 6), uno dei primi candidati alla retrocessione. Inzaghi conta i tiri in porta e le occasioni sbagliate per mascherare le difficoltà, ma resta che senza quel colpo disperato di Dumfries, l’Inter sarebbe stata l’unica grande a non vincere. Resta il primo avversario del Milan, ma deve sbrigarsi a capire Lukaku.

La JUVENTUS (voto 7) ha faticato per 20 minuti, subendo i primi fischi dai suoi stessi tifosi, chiuso la partita con un rigore discusso, di fronte a un SASSUOLO (voto 5) che continua a calamitare simpatia e complimenti, ma che dovrà faticare per restare nei quartieri a cui si è abituato. Di Maria è un giocatore straordinario, e non c’era certo bisogno di questa partita per scoprirlo. In Italia può cambiare una squadra, e come lui Pogba. Ma intanto per almeno un mese, la Juve non li avrà entrambi. Mercato aperto, il cantiere anche: Allegri ha di che lavorare. L’occasione giusta per zittire i critici, oppure dare loro ragione una volta per tutte. Detto ciò, Milano è ancora davanti. Di molto senza Pogba e Di Maria.

Non mollano LAZIO (voto 7) e ATALANTA (voto 8) per loro lo scudetto non è un’opzione e apparentemente nemmeno la Champions. Però al pronti-via dimostrano di esserci. Un po’ come la FIORENTINA (voto 7) che tra tutte ha il giocatore più sottovalutato dell’intero mercato: Jovic è un campione vero, che in Italia può fare la differenza e a Firenze cancellare Vlahovic. Bene anche il TORINO (voto 8), che vince facile dopo un’estate difficile, non ancora finita, e infine lo SPEZIA (voto 8), che piega l’EMPOLI (voto 4) nel primo scontro diretto. Salvarsi per la terza volta col terzo allenatore diverso avrebbe il sapore della storia, ma con il nuovo Nzola può essere possibile. Da rivedere tutti le altre, a partire da MONZA (voto 4) e SAMPDORIA (voto 4). Molto meglio la CREMONESE (voto 5), sconfitta solo da Radu, e il BOLOGNA (voto 5) che però ha altre giustificate ambizioni di classifica.

@GianniVisnadi