Mea culpa. Alla vigilia della sfida contro la Juventus, il tecnico della Roma Rudi Garcia ritorna su una dichiarazione di qualche mese fa, quando parlò di Scudetto alla Roma: "Vedo la vostra ossessione a chiedermi questa cosa, posso dire che forse c'è una divinità misteriosa che ha voluto punirmi per questo peccato, se peccato ho commesso, di superbia. - sono le parole riprese da vocegiallorossa.it -  Se l'ho fatto era per lottare contro un ambiente di pessimismo ossessivo. Se ho commesso questo peccato, non era un comportamento di uno stupido che non riflette, che dice cose al volo. Penso che per mantenere la motivazione e l'ambizione era al massimo fosse necessario fare questo. Non ci fermiamo a questa stagione, l'obiettivo non solo è vedere la Roma al centro del Villaggio, ma al centro dell'Italia. Questo non si fa in pochi giorni, il destino della Roma, e l'ha ripetuto il presidente, è lottare per il titolo non solo quest'anno, ma anche in futuro. È vero che quest'anno siamo stati colpiti duramente dalla sfortuna, penso agli assenti non previsti, la nostra storia è fatta di errori, nessuno fa le cose perfettamente. Voglio dire che la prossima volta che qualcuno mi farà questa domanda, lo manderò a quel paese. Il destino della Roma è vincere, lottare per lo Scudetto e speriamo anche un giorno in Europa. Dobbiamo mostrarci all'altezza di questo destino. Con quella dichiarazione ho voluto ridare orgoglio ai tifosi che di Scudetti ne hanno vinti pochi, bisogna essere consapevoli che la Roma sta costruendo un futuro in cui lotterà ogni anno per la Champions League e per lo Scudetto. Affrontiamo una partita che ovviamente vogliamo vincere ma sappiamo che comunque vada il destino non è più nei nostri piedi. Per questo motivo è una partita importante soprattutto per conservare il secondo posto perchè solo facendo questo potremo poi attaccare il primo. Siamo a -9, concentriamoci solo su questa gara sapendo che il tutto non dipende da noi".

 
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