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In un mercato ricco come non capitava da anni e con acquisti altisonanti, è passato quasi sottotraccia l'impatto devastante che ha avuto al Milan Franck Kessie. I dubbi sulla capacità del giocatore ivoriano classe '96 di imporsi dopo un'annata molto importante all'Atalanta erano più che legittimi, vista la giovane età ed essendo quella rossonera una squadra nuova e ancora in costruzione. E invece, considerando anche le condizioni economiche del trasferimento (prestito biennale a 4 milioni di euro e riscatto obbligatorio a 24), Kessie è da considerarsi ad oggi il vero colpo di questa finestra di mercato.

E' GIA' UN LEADER - Lo stesso Vincenzo Montella è rimasto piacevolmente stupito dalla rapidità di inserimento dell'ex nerazzurro e dalla personalità con cui si sta manifestando come il vero perno del centrocampo rossonero. Anche la scelta di fargli calciare il rigore contro il Crotone alla prima di campionato è un ulteriore segnale di fiducia sulle qualità tecniche e caratteriali del ragazzo; un papabile leader tecnico in attesa che nel delicato ruolo di playmaker faccia la sua apparizione quel Lucas Biglia frenato da un guaio muscolare che lo rimetterà a disposizione soltanto a settembre. Sembra definitivamente messa alle spalle anche la delusione per l'assegnazione della maglia numero 19, poi finita sulle spalle di capitan Bonucci. Un numero che rappresenta molto a livello personale per Kessie, che è però ripartito con ancora maggiore slancio.

MA SERVE UN VICE - Protagonista nel pre-campionato, subito una certezza nei turni preliminari di Europa League contro Craiova e Skhendija e alla prima di campionato col Crotone. Tanto imprescindibile che in casa rossonera si cerca un suo alter ego, un giocatore che faccia rifiatare all'occorrenza lui e Bonaventura, i titolari ad oggi come mezzali. Nell'estate dei Bonucci, dei Conti, dei Biglia e degli André Silva, il vero affare ad oggi si chiama Franck Kessie.