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Tre minuti, solo tre minuti per parlarti di me...

Sono parole dei Negramaro, ma potrebbero stare benissimo in bocca a Rafael Leao, ala del Milan e della Nazionale portoghese vittoriosa in serata contro il Ghana, a conti fatti, proprio grazie al guizzo del sorridente ex Lille entrato in campo da tre minuti al posto di Ruben Neves e mandante di tre messaggi: a Santos, il ct del Portogallo; al Milan, che dovrà offrirgli un contratto faraonico se vuole davvero trattenerlo; al mercato, che dopo il Mondiale rischia davvero di infuriare attorno a lui. 
SUPER-SUB - Stava per entrare al posto di Joao Felix, ma l'attaccante dell'Atletico Madrid ha firmato il 2-1 appena prima di essere richiamato in panchina. E poteva essere un duro colpo per Leao, a secco prima di oggi con la maglia del Portogallo nonostante faccia il bello e il cattivo tempo ormai da un anno e mezzo con quella del Milan. Niente paura, è entrato in campo e ha timbrato subito il cartellino, dimostrando di poter essere un'arma importantissima per il ct Santos. A gara in corso come oggi o anche dall'inizio nelle prossime partite contro Uruguay e Corea del Sud.

RINNOVO IN BILICO - Maldini e Massara erano convinti di poter chiudere il complicatissimo accordo per il rinnovo di contratto in scadenza nel 2024 entro l'anno, ma il Mondiale è una vetrina troppo ghiotta e con altre prestazioni del genere le già esorbitanti richieste del 17 potrebbero lievitare ancora. Per adesso, siamo sui 9 milioni netti, e c'è da dirimere anche la fastidiosa questione legata alla multa da pagare allo Sporting Lisbona per il trasferimento al Lille. Se ne riparlerà dopo la fine del cammino dei lusitani in Qatar, sperando magari che Leao lasci gli onori della ribalta ai suoi estrosi compagni. Ma forse il diretto interessato non sarà d'accordo...