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La doppia seduta di ieri a Calimera è stata incentrata sulla tattica con il tecnico De Canio che continua a trarre utili indicazioni prima di varare lo schieramento anti-Cesena. Così, nella prima parte dell’allenamento mattutino, l’allenatore giallorosso ha focalizzato l’attenzione sugli schemi d’attacco simulando la linea difensiva a quattro dei romagnoli di Ficcadenti.
Provati in modo esaustivo le sovrapposizioni e le giocate per liberare il compagno ai sedici metri. In mediana a dare il via all’azione si sono alternati Coppola e Giacomazzi, con il capitano sempre più a suo agio davanti alla difesa. A sinistra si sono avvicendati Mesbah (la sua corsa potrebbe essere utile sulle fasce), Di Michele e Olivera mentre a destra Jeda e Bergougnoux. Corvia, Chevanton e Ofere hanno agito da terminali offensivi. Proprio il nigeriano Ofere è apparso motivato e completamente ristabilitosi dopo l’affaticamento muscolare che lo aveva costretto ai box la scorsa settimana.
De Canio ha poi spostato l’attenzione sul reparto arretrato, sottoponendo ad esercizi di marcatura e presidio dell’area di rigore la linea a quattro composta da Vives a destra (poi alternatosi con Rispoli), Gustavo e Ferrario al centro, Giuliatto a sinistra. Una curiosità: nelle esercitazioni non è mai entrato il difensore maliano Diamoutene, almeno non secondo il suo ruolo naturale. De Canio ha infatti utilizzato Diamoutene nelle vesti di attaccante proprio nelle esercitazioni per la difesa. Ancora lavoro differenziato per Reginiussen a causa di una fastidiosa tendinopatia.
Come al solito, non è facile intuire le intenzioni dell’allenatore in vista della trasferta di Cesena, sul campo di una delle squadre più in forma di tutto il campionato. È possibile che almeno inizialmente De Canio confermi lo schieramento di domenica scorsa per poi apportare dei cambi in corsa. Ovviamente, bisogna considerare anche la ritrovata disponibilità di Olivera. Oggi pomeriggio il Lecce si allenerà allo stadio di Via del Mare.