Commenta per primo

Carlo Osti, direttore sportivo del Lecce, è intervenuto ai microfoni di "A Tutto Campo" su RadioIES.

Come arriva il Lecce alla partita con la Roma?
"Abbiamo preso tre punti molto importanti con il Cesena, abbiamo vinto contro una concorrente diretta per la retrocessione. Sono stati tre punti anche meritati, perchè la squadra ha dimostrato di essere cresciuta, sia prima nella la gara contro il Milan, sia con il Palermo dove avevamo creato molto senza concretizzare. Anche con il Nvoara avevamo giocato un buon secondo tempo,. La squadra sta crescendo per organizzazione, giocoe grinta e questo ci fa ben sperare per il futuro".

Sul Lecce
"Siamo una squadra che si è rinnovata molto, soprattuto con l'inserimento di molti giovani di grande preospettiva. Bisogna considerare pregi e difetti dei calciatori così giovani . Ti danno corsa ed entusiasmo, però possono peccare di inesperienza. Credo fortemente nella nostra salvezza, altrimenti non sarei venuto qui a lecce. E' chiaro che dobbiamo crescere e migliorare, soprattuto dobbiamo trovare una continuità a livello di partite, ma soprattutto all'interno della stessa gara. Quando il Lecce recupererà pienamente tutti i giocatori infortunati, e quando riuscirà a trovare la mentalità giusta, potrà giocarsi la salvezza con altre 5-6 squadre".

Su Di Francesco
"Il mister non è mai stato a rischio. La settimana scorsa la società ha smentito delle voci che erano uscite, completamente false. Ci siamo incontrati per rinnovargli la nostra fiducia".

Su Walter Sabatini
"Ritengo Walter Sabatini oltre che un grande amico, visto che ho lavorato con lui alla Lazio, lo ritengo un immenso conoscitore di calcio. La Roma non poteva scegliere un dirigente più adeguato, porterà giovani che aiuteranno la Roma ad arrivare ai grandi traguardi che le spettano".

Sulla Roma
"Il secondo tempo di Novara mi ha entusaismato, come con la gara contro l'Atalanta. Dirà la sua in questo campionato, anche se ha avuto momenti di difficoltà che sono naturali all'inizio di un nuovo progetto. Vedo un grande livellamento nel campionato italiano, se pensiamo a quante squadre sono vicine con pochi punti di differenza, non c'è la classica squadra "ammazza" campionato. Proprio per questo penso che anche per la Roma tutto sia possibile".

Su Julio Sergio e Bertolacci
"Sono entrambi due giocatori mportanti per noi. Bertolacci ha voluto fortemente ritornare a Lecce, veniva da un infortunio alla caviglia ed ora è in forte crescita. Ci aspettiamo tanto da lui, e siamo convinti che sarà importante per noi. Anche Julio Sergio è arrivato qui non al top della condizione fisica, ed è subentrato Benassi. Rimane comunque un giocatore su cui puntiamo".

Sulle sentenze di Calciopoli
"Ho seguito poco il processo di Napoli, per cui non sono la persona più adatta per darne un giudizio. Però da semrpe preferisco parlare di calcio giocato, perchè la gente ha bisogno di entusiasmarsi con i giocatori importanti, le belle partite, e penso che sia stufa di parlare di aule e sentenze. Penso che il calcio debba essere protagonista".