Commenta per primo
Accanto al sacrosanto diritto di poter esprimere il proprio dissenso all’interno dello stadio per vedere la partita della propria squadra del cuore per cui si pagano biglietto, abbonamento e trasferte varie, c’è anche un altro elemento quale è il buonsenso. Questo si accompagna a ciò che caratterizza le migliaia di persone allo stadio o davanti alla tv, cioè il tifo nel bene e nel male. Tifo che domenica, almeno per parte della tifoseria allo stadio, ha espresso il proprio dissenso dopo la partita pareggiata contro la Sampdoria.

Il pareggio contro l’ultima in classifica è stato dal sapore amaro per il risultato aggravato sicuramente dal trend negativo delle ultime sette giornate del Lecce. Vero che bisogna avere memoria di risultati uniti a prestazioni ai limiti della decenza per l’atteggiamento, che non pareva quello di una squadra che cerca in tutti i modi di salvarsi, e per la scarsa vena offensiva ma è necessario contestualizzare la sfida contro la Sampdoria e ciò che nel complesso è il campionato dei giallorossi. Il Lecce, prima del filotto negativo era giunto sino alla metà più alta della colonna di destra della classifica a suon di prestazioni e risultati anche contro avversari di ben altro calibro, e alla stregua di quanto fatto vedere, non bisogna dimenticare che il Lecce è composto da giocatori giovani che evidentemente in periodi positivi e lontani dalle pressioni della bassa classifica hanno potuto esprimere il meglio con la mente sgombra e che, invece in un periodo negativo, può diventare fisiologico il rischio di entrare in un tunnel. La stagione sicuramente non è compromessa come, invece, una contestazione potrebbe far pensare, ma piuttosto scatenata da un filotto di risultati e prestazioni poco incoraggianti che al momento sono comunque inferiori rispetto a quanto di buono fatto vedere, almeno classifica attuale alla mano.
In conclusione, ciò non sta a giustificare i risultati oggettivamente negativi ma che tutto l’ambiente ha bisogno di compattezza e deve ripartire dalla prestazione di domenica (sicuramente diversa alle precedenti anche alla sfida con il Napoli) e ritrovare anche la gioia e l’entusiasmo di esprimere le qualità di tanti giovani e inesperti rispetto a tali pressioni.