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Lecce – Milan sarà la prima partita dei giallorossi dopo la sospensione del campionato, una partita che evoca il ricordo del 20 ottobre 2019: è trascorso così tanto tempo da quella partita e oggi, senza la maledetta pandemia, sarebbe stata una partita disputata in un campionato terminato che avrebbe emesso i suoi verdetti.

LO SPIRITO GIUSTO – Proprio dalle sensazioni dopo il gol allo scadere di Calderoni a San Siro e la sua irrefrenabile corsa di gioia il Lecce deve ripartire e continuare a sorprendere, così come l'esultanza di Mancosu dopo il pareggio contro l’Inter in quello stadio Via del Mare che sarà vuoto. I giallorossi, proprio dopo queste grandi prestazioni, hanno iniziato a sorprendere chi lo dava per spacciato ed ora sta arrivando il momento di quelle sfide che lo avrebbero portato a lottare per la salvezza fino all’ultima giornata. Oltre alle big che incontrerà in pochi giorni (Milan e Juventus), i salentini avranno tanti scontri diretti a distanza di pochi giorni e che quindi dovranno affrontare come delle vere e proprie finali. Le contendenti per non retrocedere sono parecchie e, con tante partite da disputare in una settimana, nessun punto può essere tralasciato facilmente. Se la filosofia di gioco che Liverani è riuscito a portare anche in Serie A non dovesse bastare allora il Lecce dovrà tirare fuori la grinta e la motivazione che gli hanno portato quei punti conquistati proprio contro Milan e Inter ed evitare invece gli approcci sbagliati alle partite che non gli hanno permesso minimamente di pungere gli avversari.
CONDANNA MATEMATICA – La matematica, i numeri e le statistiche decidono i verdetti ma a campionato terminato, con tutte le partite disputate. L’idea dell’algoritmo come piano B in caso di ulteriore sospensione del campionato rischia di essere una condanna ingiusta per dei criteri basati sul gol in più subito o sulla media calcolata delle partite in casa e in trasferta, fattore che con gli stadi chiusi conterà davvero poco alla ripresa. La speranza è che il campionato arrivi alla fine, innanzitutto perché significherebbe che non ci sarebbero stati nuovi casi di contagi, ma soprattutto perché sarà stato il campo a decidere i verdetti con tutti i suoi numeri e tutte le sue statistiche.