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Potrebbe essere un altro Lecce quello che si appresta a disputare il girone di ritorno. Il mercato di riparazione è l'ultima chance di salvezza, e il diesse Carlo Osti fino ad ora non ha lasciato nulla di intentato per alzare il livello tecnico della squadra e puntare a scalare la classifica. Una mano l'ha data pure l'ex direttore Pantaleo Corvino, che ha dirottato nel Salento un baby boom svizzero, Haris Seferovic, del quale si dice un gran bene. Venti anni, centravanti di sfondamento per mole e forza fisica, campione del mondo Under 17, cerca spazio nel campionato italiano dopo i 15' di Brescia-Fiorentina del 22 maggio 2011, e potrebbe tornare utile alla causa giallorossa, che lì davanti non va oltre le performaces di 'nonno' Di Michele.

Corvino lo aveva 'pescato' in Svizzera, lo ha tesserato per la Fiorentina a 17 anni, poi lo ha 'parcheggiato' nel paese del formaggio coi buchi - Neuchatel - in attesa dell'occasione giusta, che pare sia arrivata. Peraltro l'esperienza di Corvino alla Fiorentina sembra giunta ai titoli di coda, in riva all'Arno è finito un ciclo, e con l'auspicabile subentro di una nuova società non costa nulla sognare anche il ritorno dell'ex diesse nel Salento. Magari un pensierino l'avrà fatto pure lui.
Ma c'è la prossima serie A ancora da conquistare, e Serse Cosmi aspetta con impazienza di mettere le mani sul nuovo materiale a sua disposizione: è convinto di poter fare il miracolo, e non è un caso se da qualche domenica a questa parte il Lecce ha cominciato a 'carburare' mantenendo un passo da salvezza.

 Il tecnico perugino ha controllato di persona i movimenti di mercato e ha individuato in Leonardo Miglionico l'elemento che potrebbe dare una scossa alla difesa più disastrata d'Italia. L'uruguaiano malgrado le sue qualità era finito ai margini e meditava di tornare in Sudamerica, Cosmi ha messo sullo stesso piano le possibilità di rivincita sue e del Lecce ed il gioco è stato facile. Ora la parola passa ai tifosi, chiamati a dare il loro contributo e a mettere da parte, almeno fino a maggio, le giuste rimostranze verso la società.