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Si muovono nuovi e ulteriori passi per il Lecce “che verrà” tra situazione societaria e campagna abbonamenti. Riguardo la prima, l’addio dell’azionista di maggioranza Renè De Picciotto era già nell’aria dalle dichiarazioni pre-match con il Pisa, mentre la seconda è stata accolta immediatamente da tanti tifosi.

MAGGIORANZA STICCHI DAMIANI – “Tanto tuonò che piovve”: Renè De Picciotto lascia il Lecce da azionista di maggioranza, le cui quote vengono acquisite dal presidente Sticchi Damiani che dunque ora detiene più del 50% delle quote societarie. Una scelta, oltre che uno sforzo, per evitare l’ingresso di nuovi soci sconosciuti, tali da mettere in discussione il recente modus operandi della società che ha allargato la compagine a chi ha legami con il territorio e con questi colori. L’ormai ex azionista di maggioranza era entrato in società contribuendo sicuramente a livello economico e ponendo delle basi importanti che, salvo equivoci difficili oramai da smentire, sono “crollate” soprattutto lasciando dichiarazioni in un momento decisamente sbagliato: mancavano tre giornate alla fine del campionato quando De Picciotto affermò in conferenza stampa che la società avrebbe dovuto risanare i debiti per avere un programma ambizioso. Frasi non mandate giù dalla tifoseria che lo ha fischiato durante la premiazione al Via del Mare, parole da imprenditore più che da tifoso, che ora lasciano spazio all’amore e al progetto che sta allargando i suoi confini con il presidente Sticchi Damiani.
CALORE TIFOSI – A proposito di tifosi che dimostrano l’affetto per questi colori che da oggi possono sottoscrivere l’abbonamento per la prossima stagione. Le cifre sono simili a quelle del 2019/2020, ossia l’ultima apparizione in Serie A, e già da oggi sono in tanti i sottoscrittori in fila presso i punti vendita dello stadio. Un altro aspetto importante con risvolti economici per la società che aveva salutato la massima competizione con l’impianto vuoto causa Covid ed ora i tifosi possono tornare “a casa” e spingere la squadra come fatto nell’ultima stagione. Chissà se questo calore avvolgerà anche quei giocatori che potrebbero essere allettati da proposte irrinunciabili.