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Il Lecce sceso in campo nelle amichevoli precampionato è stato caratterizzato dalla continuità del tipico modulo di gioco di Liverani così come nella scelta degli uomini che hanno costituito lo zoccolo duro della formazione in Serie B. Gli occhi dei curiosi si sono concentrati sicuramente sulla coppia d'attacco con il nuovo arrivato Lapadula affiancato dal solito La Mantia

In tutte le amichevoli mister Liverani ha optato per la coppia pesante, dato che anche l'ex Genoa è una prima punta seppur più mobile del suo compagno di reparto, innescata dal trequartista Falco o Felici, in attesa del rientro dall'infortunio di capitan Mancosu. Dunque quello che sembrava dover portare ad un dualismo tra La Mantia e Lapadula è divenuto l'attacco preferito da Liverani, almeno per ora. Sembra difficile poter rinunciare a Falco, vero fantasista della squadra e giocatore dotato di maggiore tecnica in grado di saltare l'uomo e di tirare fuori la giocata decisiva. 

Anche nelle prime giornate della scorsa stagione la gerarchia in attacco ancora non era chiarissima: il fantasista di Pulsano si stava abituando ad un ruolo diverso da quello che è nelle sue caratteristiche, ossia l'ala offensiva, ma comunque ha potuto sempre spaziare su tutto il fronte d'attacco; invece proprio La Mantia non è stato subito in cima alle preferenze di mister Liverani rispetto invece a Palombi che si è mostrato incisivo fin da subito. Durante il prosieguo del campionato il numero 19 del Lecce è però diventato oltre che una macchina da gol, anche importante nell'economia del gioco di Liverani che si è basata sulle sponde della punta per i gol dei compagni. La coppia Falco - La Mantia ha rappresentato il mix perfetto che si possa avere in zona offensiva: fisico e tecnica; doti in grado da renderli unici e insostituibili. 
Ora, con l'arrivo di Lapdaula, mister Liverani ha più carte nel mazzo e potrà gestire quello che per un allenatore è un grattacapo positivo, cioè avere più scelte in base alle partite ed alle caratteristiche dell'avversario. Lapadula possiede meno tecnica di Falco ma può rappresentare un'ottima opzione in partite in cui serve più fisico nella coppia d'attacco oppure quando la squadra è costretta ad inseguire il risultato. Così facendo non è detto che venga escluso il fantasista il quale potrebbe invece trovare spazio dietro le punte, proprio per aumentare la pericolosità offensiva.

Discorso a parte per La Mantia, che sicuramente si sta dimostrando ancora una certezza in termini di gol, ma ciò non preclude che possa comunque alternarsi con Lapadula, senza nemmeno escludere l'arrivo di un altro attaccante che possa far salire di livello tutto il quartetto offensivo in modo tale che Liverani abbia una doppia scelta sia per il ruolo di seconda punta sia per quello del finalizzatore. Non bisogna dimenticare che per La Mantia si tratta del primo approccio con la Serie A la quale è molto diversa rispetto alla cadetteria con squadre più attrezzate in difesa sia a livello tecnico che fisico. Avere accanto un giocatore come Lapadula che ha ben impressionato in Serie B con il Pescara e che si è potuto affacciare già da qualche anno nella massima serie, con formazioni del calibro di Milan e Genoa, potrà essere da motivazione e da aiuto per il suo compagno di reparto.

In attesa dell'eventuale nuovo arrivo in attacco, Liverani potrà ancora testare i suoi attaccanti e, mischiando le carte, potrà creare anche per questa nuova stagione il suo attacco perfetto.