Incheon è famosa nel mondo per l'omonima battaglia del 1950, decisiva nella guerra di Corea, da qualche tempo è conosciuta per essere la casa della stella più lucente del calcio sudocoreano, Lee Kang-in. Non c'è nessun errore, in dalle parti di Seoul sono convinti che il ragazzotto classe 2001 sia meglio di Heung Min Son, finalista di Champions League con il Tottenham, e sia destinato a ripercorrere le orme del mostro sacro Ji-Sung Park. Son ha dalla sua parte i successi in Europa con Spurs, Amburgo e Bayer Leverkusen, più quello con i Taeguk Warriors agli ultimi Giochi Asiatici, Lee Kang-in potrebbe avvicinarlo oggi, battendo l'Ucraina nella finale del Mondiale under 20 e portando per la prima volta la Corea del Sud sul trono del mondo. Le aspettative sono molte, ma la carriera di un giocatore passa da partite del genere.

80 MILIONI... - Lee Kang-in lo sa ed è pronto a prendersi le sue responsabilità, come ha sempre fatto in nazionale. In Francia, l'anno scorso, è stato uno dei migliori al Torneo di Tolone (due gol, a Togo e Scozia, e il posto nella squadra tipo), in Polonia, quest'anno, è stato il trascinatore, con 1 gol e 4 assist. La scalata verso l'Olimpo passa dall'Ucraina, ma indipendentemente da come andrà a finire, il numero 10 ha convinto il mondo. E c'è chi si frega le mani. Il suo agente e, soprattutto, il Valencia, che nel 2011 ha deciso di puntare su di lui e lo scorso inverno gli ha rinnovato il contratto fino al 2022, con clausola fissata ad 80 milioni di euro. 

IDOLO SILVA - Tanti, per un 18enne, un mucchio di soldi che servono a tenere a distanza di sicurezza le big, tra le quali il Real Madrid, che secondo Marca gli ha messo gli occhi addosso. Los Ché puntano molto su Lee Kang-in, uno che ha iniziato a stupire a 6 anni, nel reality show calcistico "Shoot Dori", che ha continuato a farlo una volta messo piede in Spagna, del quale potrebbe diventare cittadino (che gli permetterebbe di evitare il servizio militare in Corea del Sud). Il suo gol su punizione al Borussia Dortmund, con l'under 12, se lo ricordano ancora tanti, le sue giocate sono state notate dall'allenatore della prima squadra Marcelino, che quest'anno l'ha fatto debuttare in Coppa del Re contro l'Ebro e lo tiene in considerazione in vista della prossima stagione. Il debutto in Liga e quello con la nazionale maggiore (convocato ma non impiegato a marzo contro Bolivia e Colombia) sono solo una questione di tempo, Lee Kang-in, ha tutta l'intenzione di ripercorrere le orme di David Silva, al quale si ispira, uno che al Mestalla ha lasciato il segno.