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Maurizio Beretta, presidente della Lega Calcio di Serie A, ospite del 'Salotto dei Mondiali - Speciale Sudafrica 2010' in onda su www.adnkronos.com, ha parlato degli stadi mondiali: "Provo un po' di invidia. Un po' tanta. Il Sudafrica ha dimostrato di essere in grado di organizzare un evento di questo livello. In particolare mi ha impressionato la capacità di creare una nuova generazione di stadi. Avremmo molto bisogno di impianti di quel genere. Un evento come questo, per società post-industriali, apre una grande finestra sul paese". Poi Beretta ha analizzato la vittoria della Spagna. "Ha coniugato la grande attenzione vivai con la massima apertura a talenti e campioni internazionali. E' più facile far crescere i talenti se questi hanno vicino grandi campioni. Senza adottare logiche protezionistiche, è più semplice avere tanti maestri di grande classe. Il sistema del calcio italiano è andato avanti e ha raggiunto risultati solo ed esclusivamente sulle spalle dei presidenti che hanno investito e ci hanno messo la faccia, nonostante tutte le difficoltà sistemiche affrontate di volta in volta. Dobbiamo avere un'attenzione diversa nei confronti del calcio professionistico: fare business in questo ambiente è molto più complesso".