Commenta per primo

All'amministratore delegato Pietro Leonardi il compito di tracciare un bilancio del mercato del Parma. 'Dicevano che avevamo l'obbligo di vendere, invece abbiamo rilanciato, prendendo in queste ultimi giorni altri due giocatori importanti e a condizioni vantaggiose - ha spiegato il dirigente gialloblù intervenendo ieri sera a TV Parma -. Gargano e Obi sono due centrocampisti di primissimo livello, c'è stato un grande lavoro dietro per portarli qui e ringrazio il presidente e tutto il Cda che mi hanno dato l'input di rinforzare ulteriormente la squadra. Bisogna far notare lo sforzo che questa società ha fatto: abbiamo anche rinunciato a una cessione importante come poteva essere quella di Sansone, prendendo poi altri giocatori di livello. In più abbiamo lavorato molto anche a livello giovanile, pensando al futuro del Parma e creando una sorta di tela con società come il Nova Gorica e il Gubbio. Il tempo dirà se si è fatto bene o male. Ci sono state le solite cessioni per una società di media classifica che non ha le possibilità proprie dei grandi club, ma per il resto da questo mercato la squadra esce rinforzata'.

'Per noi è un'annata particolare ed è giusto far notare certe cose, come il fatto che il campionato è iniziato per noi senza un fuoriclasse in difesa, come è Paletta per il Parma, o che in mezzo al campo abbiamo perso sempre per infortunio una pedina per noi fondamentale come Daniele Galloppa, che abbiamo un allenatore che si distingue per signorilità, ma anche che contro l'Udinese ci è stato dato contro un rigore ridicolo nel momento in cui si poteva rimettere in piedi la partita - sottolinea Leonardi -. C'è gente che ha iniziato a lamentarsi prima dell'inizio del campionato: ora però mi lamento anch'io, e dico che queste cose noi d'ora in avanti non le accettiamo più. Forse è più facile darci i rigori contro, tanto il Parma non si lamenta mai. Ma ora basta'.