Gonzalo Higuain è stato il grande colpo dell’estate. Del Milan in generale e di Leonardo in particolare. Improvvisamente, però, è stato retrocesso a grande flop dell’inverno rossonero. E il primo a metterlo apertamente in discussione è proprio Leonardo, con parole insolitamente chiare e dure per uno come lui, sempre disposto a parlare bene di tutti. Rileggere, per credere, a mente fredda quanto ha dichiarato martedì il dirigente incaricato dal fondo Elliott di ricostruire a livello tecnico il Milan, dopo la disastrosa gestione della coppia Fassone-Mirabelli. “Higuain – ha detto il brasiliano che come tale non può avere un debole per gli argentini – ha attraversato un momento un po’ così, ma adesso deve interromperlo e pedalare”. E ancora: “Si dice che l’ha chiamato quello e quell’altro e deve decidersi”. 

Se Leonardo giocasse ancora, diremmo che il suo è stato un autogol, per almeno cinque motivi. Prima di tutto per il momento in cui ha parlato, perché in quella sede, nel senso più letterale del termine visto che era la casa del Milan, si stava presentando ufficialmente il nuovo grande acquisto rossonero, il brasiliano Paquetà, che proprio Leonardo aveva fortemente voluto. Così, invece, le prime speranze del nuovo numero 39, erede auspicato di Kakà, sono passate in secondo piano, perché la vetrina mediatica è stata comprensibilmente, e inaspettatamente, occupata dalle frecciate indirizzate a Higuain.

Al di là del contesto inopportuno, Leonardo ha sbagliato una seconda volta perché Higuain aveva ricominciato a “pedalare”, per usare il suo steso verbo, nell’ultima partita vinta contro la Spal, proprio grazie al suo decisivo gol del 2-1. E non a caso Gattuso, dopo averlo sempre difeso in precedenza, lo aveva abbracciato a lungo in campo.

Ricordando che era stato proprio Leonardo a portarlo al Milan, ricevendo unanimi elogi, criticarlo adesso è il terzo errore, perché significa ammettere di avere sbagliato scelta, o peggio ancora svalutare indirettamente il giocatore a livello economico, scaricandolo ulteriormente a livello personale. E questa è la quarta mossa sbagliata, perché se fosse vero che Higuain se ne vuole andare in questo modo lo si incoraggia ancora di più e il Milan in ogni caso non ne guadagna sicuramente. In ogni società esistono situazioni difficili, ma le grandi società e i grandi dirigenti sanno affrontarle e possibilmente risolverle in privato e non in pubblico, nell’interesse reciproco. Tanto per essere chiari, un caso del genere alla Juventus non si sarebbe verificato, soprattutto in un momento così delicato della stagione, in cui è il Milan ad avere più bisogno di Higuain e non il contrario.

E questo è il quinto e forse più importante errore, perché sabato c’è una sfida con eliminazione diretta a Genova, contro la Sampdoria, per incominciare una nuova corsa in coppa Italia. Poi, mercoledì, ci sarà quella ancora più importante contro la Juventus, in Arabia Saudita, nella gara che assegnerà la Supercoppa italiana. Ma comunque vada tra una coppa e l’altra, il vero grande obiettivo della stagione rimarrà il quarto posto, con vista sulla prossima Champions League, per il quale Higuain continuerà ad avere un ruolo importante. Con la speranza, per lui e per il Milan, che Paquetà gli offra palle gol più facili di Leonardo


GIOCA A FANTACALCIOMERCATO, il gioco più appassionante e divertente del web. 
Si può giocare solo su CALCIOMERCATO.COM e la partecipazione è GRATUITA. 
Basta essere registrati a Calciomercato.com e cliccare su fanta.calciomercato.com