Pesa come un macigno il punto conquistato all’Olimpico, un punto che profuma di quarto posto e profuma di Champions League. E’ Gigio Donnarumma a firmare quel punto che tiene a distanza la principale antagonista per il quarto posto e a valorizzare la vittoria dell’andata in caso di eventuale arrivo a pari punti con la Roma.

Siamo onesti: il Milan all’Olimpico probabilmente meritava di perdere, al di là delle sviste dell’arbitro Maresca. E se non ha perso è grazie a un insuperabile Donnarumma che corona con un’esibizione da 10 in pagella gli ultimi mesi di prestazioni eccezionali e parate miracolose. Alla faccia di chi pensava che l’exploit di quando era ancora minorenne fosse un caso, di chi vaneggiava su strane teorie per cui fosse troppo alto, poco mobile, sprovvisto di fondamentali eccetera

Alla faccia di chi per un anno intero gli ha messo contro i tifosi, di chi gli ha attribuito il fallimento della scorsa stagione, di chi non lo ha protetto, di chi ha rischiato di rovinarne la crescita. Alla faccia di chi gli ha rinfacciato lo stipendio dopo averglielo concesso, di chi gli ha fatto pesare la procura di Raiola, di chi ha sempre agito contro Donnarumma e dunque contro l’interesse del Milan.

Leonardo invece lo ha imposto titolare nonostante l’arrivo di Reina. Gattuso gli ha dato fiducia anche quando ha commesso qualche errore, tipo il derby, ancora scottato dalle scorie della passata stagione. Dopo la papera su Icardi, Gigio ha sentito fiducia intorno a sé e pian piano è tornato il Donnarumma che tutti avevano conosciuto e riconosciuto come il miglior portiere della nuova generazione. In questi mesi ha portato a casa punti pesantissimi, anche quando la squadra non girava, ricordo per esempio il miracolo di Frosinone al 90esimo. Ieri ha suggellato il suo magic moment strappando a Roma il punto più pesante, quello che potrebbe portare il Milan in Champions, un traguardo sul quale Gigio avrebbe recitato una parte fondamentale. E’ però ancora molto presto per parlarne.

La squadra a Roma non ha giocato bene ma ha dimostrato ancora una volta di saper soffrire. In settimana avevamo elogiato il mercato di gennaio di Leonardo: il gol confezionato dalla premiata ditta Paquetà-Piatek è l’ennesima conferma della bontà del lavoro svolto. Con loro il Milan può puntare davvero a un traguardo che segnerebbe l’attesa svolta di questi anni bui.

Lo scrive uno che prima di tutti aveva accusato Leo di “alto tradimento” ben prima che firmasse con l’Inter, lo dice uno che non ha mai apprezzato le qualità del Leonardo allenatore, ma come dirigente sta confermando ancora una volta tutto il suo valore. Sia nella scelta degli uomini sia nella valorizzazione di quelli presenti in rosa. Finora l’unica pecca è stata la gestione del caso Higuain, ma l’argentino ha fatto di tutto per non farsi aiutare. Con il senno di poi e con questo Piatek, meglio così.