Laxalt, dal primo minuto, a Cagliari? Per quanto riguarda la fascia sinistra, l’alternanza con Ricardo Rodriguez può essere il tema delle prossime settimane, che vedranno il Milan giocare sette partite in 21 giorni. Gattuso ha provato,in allenamento, Caldara con Romagnoli, ma credo che toccherà ancora a “Protezione 22” Musacchio partite titolare contro i rossoblu.

L’allenatore rossonero ha grandissima stima di Caldara, che ritiene un difensore centrale molto forte, il titolare indiscutibile del futuro. Vuole inserirlo però solo quando avrà assorbito, alla perfezione, i meccanismi difensivi di una difesa a 4, dopo la sua esperienza a 3 nell’Atalanta di Gasperini, quando sarà poi migliorato l’affiatamento con Romagnoli. Decisione saggia utile al Milan e al giocatore.

Qualche riflessione, in chiave rossonera, dopo la parentesi riservata alle Nazionali. L’Indiscrezione che il Milan avesse superato la Juventus e l’Inter nella corsa a Federico Chiesa ha lasciato un sapore di miele nella bocca dei tifosi rossoneri. L’attaccante classe ’97 è un prospetto di campione, che sembra ami in maniera particolare i colori rossoneri, quasi a farsi perdonare tutti i gol, spesso belli, di suo papà Enrico. Tanti realizzati contro la difesa milanista. Quello che mi lascia perplesso è il costo degli attaccanti italiani. Parlo del viola, ma anche di Belotti e Immobile. Liberi ovviamente i Presidenti di chiedere la cifra che ritengono più consona al valore dei loro bomber, ma 70/80/100 milioni mi sembrano cifre esagerate per attaccanti che, a livello internazionale, il livello del Milan, non hanno dimostrato ancora molto.

Più intelligente sarebbe la politica di andare a scovare ragazzi di prospettiva, politica che racchiude qualche rischio, ma da inserire in un gruppo di giocatori già affermati. Da imitare le recenti acquisizioni del Watford. Un anno fa, è stato acquistato dal Fluminense, l’attaccante brasiliano Richarlison, per 2 milioni di euro, poi ceduto all’Everton per 55 milioni di euro. Il trio Vincenzo Cardillo, che conosce a fondo il mercato internazionale, Filippo Giraldi, manager degli Hornets, e il patron Gino Pozzo hanno messo a segno un colpo interessante, forse formidabile, anche nell’ultima campagna rafforzamento. Quel Domingos Quina, portoghese del 1999, già definito “wonderkid” dai tabloid inglesi. Costo dal West Ham, 1.1 milioni di euro, ma gli esperti ritengono che, dopo le prime apparizioni al Vicarage, possa diventare la stella giovane più brillante del calcio inglese. Un bel colpo, per un talento che ricorda Clarence Seedorf.

Tornando al Milan, l’obiettivo di gennaio, soprattutto se, come tutti speriamo, i Ragazzi veleggiassero nei mari della alta classifica, è forse già stato identificato. Un centrocampista centrale per il dopo-Biglia, oggi regista dello Zenit di San Pietroburgo. Il suo nome è Leandro Paredes, 24 anni, argentino con esperienze italiane nella Roma e nell’Empoli. Il costo è alto, ma non proibitivo per un metronomo dalle eccellenti qualità.

Mi auguro che Leonardo imiti il suo Maestro Adriano Galliani, bravo a rinforzare la rosa nel mercato invernale, per l’ultimo sprint. A proposito, il 29 settembre, dopo 534 giorni da quel 13 aprile 2017, “il closing day”, Silvio Berlusconi e Adriano Galliani torneranno al comando di una squadra di calcio, il Monza. Un bel regalo per il giorno del compleanno del Presidente!