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"Fuck that shit man we’ll smash the cuntz in court". Non si è fatto attendere il tweet del tifoso Liam Gallagher alla notizia dell'esclusione del suo Manchester City per due anni dalle coppe europee per non aver rispettato il fair play finanziario Uefa. Il cantante ha infatti risposto in maniera diretta e senza censura a un fan che gli ha chiesto sui social un parere sulla vicenda, definendo giusta la sentenza. "Gli faremo il c... in tribunale", ha risposto il frontman, convinto che il City saprà farsi valere presso il Tas e che il ricorso del club sarà senza dubbio accolto. 
 
Una volta espresso il suo parere, Liam ha poi twittato "Rome c'mon you know", per caricare i fan italiani presenti alla data romana del suo tour europeo, andato in scena sabato sera al Palazzo dello Sport. Quello appena passato è stato un weekend italiano per Liam, che domenica sera è stato a Milano al Forum di Assago per un concerto che ha accontentato i vecchi nostalgici del brit rock così come i fan di nuova generazione. 

Mentre si continuano a rincorrere, tra notizie, smentite e diatribe a colpi di tweet, le voci di una possibile reunion con il fratello Noel per un tanto agognato ritorno degli Oasis, il frontman ha sfornato nel 2019 forse il suo album migliore da quando la band si è sciolta nel 2009, Why Me? Why Not. Il suo lavoro più recente mostra tutta la maturità, soprattutto nei testi, sviluppata da Liam in un decennio da ex Oasis (tra l'esperienza con i Beady Eye e la sua avventura solista), unita alla grinta rock and roll, soprattutto nei suoni, che riecheggia la purezza e la sfacciataggine dei primi Oasis e delle loro influenze. E in scaletta sono previste entrambe le anime, con brani che hanno fatto la storia del rock (come Live Forever, Supersonic e Champagne Supernova) che si alternano a pezzi del repertorio più recente. 

Non manca Once, il singolo che è già un classico, del quale è uscito di recente un video che vede protagonista l’ex calciatore e ultima rockstar del calcio, Eric Cantona (NELLA FOTO), icona del Manchester United, i principali rivali del City, l'altra squadra mancuniana per la quale Liam fa il tifo. Sul palco con Liam c'era anche un altro ex Oasis, Bonehead, chitarrista della prima formazione, quella degli album storici, Definitely Maybe, (What's The Story) Morning Glory? e Be Here Now. Un motivo in più per godersi l'evento e dimenticare l'esclusione di Manchester dall'Europa, calcistica e non.