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Da possibile videoclip di Calcutta a lungometraggio con la colonna sonora di Liberato. Arriva oggi su Netflix, Ultras, film di Francesco Lettieri che racconta il mondo ultrà senza essere incentrato sul calcio giocato. Per l'occasione dell'uscita del lungometraggio avrebbe dovuto esserci un evento speciale nei cinema (9, 10 e 11 marzo), saltato per le disposizioni anti-coronavirus. Sarà quindi, quella di questi giorni di quarantena, un'occasione per apprezzare il film sulla piattaforma Netflix, all'insegna dell'#iorestoacasa

Ultras racconta le vicende di un gruppo di tifoseria organizzata di Napoli: è una narrativa romantica che vede il confronto tra la vecchia guardia (rappresentata da Il Mohicano, interpretato da Aniello Arena) e il nuovo che avanza, maggiormente portato allo scontro con le altre tifoserie. Un modo del tutto nuovo per raccontare il mondo Ultras, nel quale uno spiccato realismo nasconde azione e folclore, ma anche una fotografia da grande autore. Una rappresentazione completamente diversa da altri titoli italiani ambientati in quel mondo: su tutti si ricordano Ultrà di Ricky Tognazzi, A.C.A.B. di Stefano Sollima ed Estranei alla Massa di Vincenzo Marra. 

E Liberato, artista indie senza volto dalle sonorità elettro-neomelodiche, è perfetto per accompagnare con la sua musica questo spaccato del tifo partenopeo, tutto ardore e voglia riscatto. Il brano principale della colonna sonora, We Come From Napoli, è stato realizzato insieme a Robert 3D Del Naja dei Massive Attack e al rapper britannico Gaika. L'unione tra la musica e la regia in questo film rappresenta l'apice di anni di collaborazioni tra i Lettieri e Liberato, con il primo che finora ha diretto tutti i videoclip del secondo. 

Lettieri è anche a tutti gli effetti il regista per eccellenza dell'indie italiano, tanto che ha realizzato più di sessanta videoclip per un totale di 160 milioni di visualizzazioni, collaborando tra gli altri con Carl Brave, Franco126, Thegiornalisti, Motta, Fast Animals and Slow Kid, Noyz Narcos, Emis Killa e, ovviamente, Calcutta. C'era grande curiosità dietro al suo esordio con i lungometraggi: la prima sembra più che buona, vedremo cosa riserverà il futuro.