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Ha voglia di tornare, ha nostalgia di casa e vuole convincere Prandelli. Tre indizi che aprono al ritorno di Domenico Criscito in Italia e in serie A, salutata due anni e mezzo fa per accettare i rubli dello Zenit San Pietroburgo. Nell'estate del 2011 c'era la coda per il terzino sinistro del Genoa: Milan, Napoli, Inter, Juve si erano fatti avanti ma alla fine la spuntò il club che fa capo alla potente Gazprom, con un'offerta di 11 milioni di euro per il cartellino e una proposta di un contratto di cinque anni a circa 3 milioni di euro netti a stagione per il giocatore.

Criscito ha riempito la valigia di maglioni ed è volato con entusiasmo nella città dell'Hermitage, dove però non è riuscito a lasciare il segno. Prima le difficoltà di adattamento ad un mondo tutto nuovo, poi due gravi infortuni, il giocatore cresciuto tra Genoa e Juve ha quasi fatto perdere le sue tracce, perdendo anche la Nazionale. Per gennaio ha chiesto al suo agente di valutare le proposte che arrivano dall'Italia, tra queste ci sono quelle di Juve e soprattutto Milan, che cerca un terzino sinistro. Il suo agente Claudio Pasqualin, intervistato da Ilsussidiario.net, non ha chiuso la porta: "Nella vita non si può mai escludere niente, soprattutto nel calcio; la cosa certa al momento è che lui sta benissimo allo Zenit". Galliani avrebbe già il gradimento del giocatore e lavora sulla base di un prestito con diritto di riscatto,