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Adesso è ufficiale: Steven Zhang è il ventunesimo presidente nella storia dell’Inter e proprio il nuovo numero uno di Corso Vittorio Emanuele ha parlato a margine dell’Assemblea dei soci tenutasi all’Hotel Magna Pars di Milano. 

“Due anni fa ho iniziato ad occuparmi di Inter e oggi è un giorno molto importante per me, inizia una nuova era per il club. Le nostre intenzioni sono state sempre chiare, Inter è sinonimo di storia e vittoria, è una passione e una fede e noi ne siamo a conoscenza. I risultati che stiamo ottenendo sono la prova delle nostre intenzioni e il nostro obiettivo è quello di riportare l'Inter ad essere vincente, mantenendo i valori che ci ha tralasciato la famiglia Moratti. Abbiamo gli strumenti per realizzare i nostri obiettivi e sono orgoglioso di poter soddisfare la passione di milioni in tutto il mondo e oggi sono prontissimo per questo. L'Inter sarà sempre più internazionale, vogliamo essere sempre  più fratelli del mondo, ampliando i nostri interessi in America e cina, ricordando sempre che siamo 'Made in Milan. Da  quando ho preso in carico questo progetto ho sempre avuto in mente una sola cosa: portare l'Inter a diventare il miglior club al mondo'

Come mai avete investito nell'Inter?
“Mi sono impegnato in questo progetto per senso di responsabilità. Abbiamo preso le quote dell'Inter perché vogliamo che diventi ponte per i consumatori di tutto il mondo e adesso, da vicino, mi rendo contro che l'Inter è molto più rispetto a quanto mi aspettassi. Due anni fa non ero sicuro al 100% e non sapevo tutto quello che so adesso”.

Cosa promette ai tifosi, possono sognare top player?
“Due anni fa abbiamo investito con l'obiettivo di farlo diventare il migliore al mondo e chiaramente vincere è la chiave. Il nostro è un progetto a lungo termine e faremo il possibile per rendere questa squadra vincente, impiegheremo in favore del club tutte le risorse che occorrerà investire. I tifosi possono essere sicuri che il gruppo Suning coglierà  le  opportunità ch consentiranno al club di vincere”. 

Quanto tempo ci vorrà?
“Non sappiamo mai quanto tempo ci vorrà perché non si ha il pieno controllo di tutto. Accade in tutti gli sport. Non posso darle un tempo preciso sul quando torneremo a vincere uno scudetto”.

Ci sono progetti sulle nuove infrastrutture?
Antonello: "Abbiamo in programma un allargamento dell'area ad Appiano Gentile e inizieranno probabilmente la prossima estate. Per quanto riguarda il Meazza, riprenderemo i contatti con il Milan per parlare dell'ammodernamento di San Siro o di un progetto di nuovo stadio”.
Si può ridurre il gap con la Juventus prima di fine stagione?
“I nostri calciatori hanno personalità e talento, hanno cuore per ottenere risultati, anche all'ultimo secondo. In Italia ci sono altre squadre competitive, anche più forti,  ma penso che il gap si stia riducendo e l'anno prossimo, anche grazie al mercato, alzeremo ulteriormente il nostro livello. Ma credo nei miei giocatori e sono certo che possano battere la Juventus”.

Sei il più giovane presidente dell'Inter, sei più spaventato o entusiasta? È vero che Marotta è vicino all'Inter?
“Sono giovane ma gestisco già da due anni la squadra. È un lavoro difficile, ne sono cosciente, ma se guardo ad altre personalità che hanno inciso molto, sono altrettanto giovani. Sono certo che farò bene, anche perché ho l'allenatore giusto e i giocatori giusti che lavorano per me. Non sono per niente spaventato. Marotta? Sono felice che negli ultimi anni ci siano stati accostati i migliori nomi in circolazione, significa che l'Inter piace, ma  non abbiamo  svolto alcuna trattativa con Marotta e sul futuro non posso promettere niente, ma se sono i migliori nel settore, io li vorrei tutti”.

Quando concluderete il passaggio di quote con Thohir?
“Non posso prevedere il futuro. Ne abbiamo parlato, ma  per adesso le quote sono di proprietà del signor Thohir e io posso parlare solo delle quote di Suning”. 

Prima di diventare presidente ha chiesto consigli a Moratti?
“Ho chiesto consigli a tante persone e in particolare a Moratti. Ricordo due cose in particolare che mi ha detto e che ricordo; la prima è che la difesa in Italia è molto importante e come  seconda cosa mi ha detto di non ascoltarlo perché lui è un tifoso. So che lui mi supporterà sempre, parlo  moltissimo con lui, mi ha sempre aiutato anche quando ho avuto difficoltà, mi ha sostenuto molto a livello psicologico”.

Il futuro sarà sempre strutturato sull'autofinanziamento o Suning andrà oltre? Ci sono ancora problemi sugli investimenti esteri da parte del governo?
“Tutti i club che hanno successo hanno in comune la capacità di un'ottima gestione. La mia società ha sostenuto il club e non si può ignorare la forza che ci abbiamo messo e lo faremo nel lungo periodo. Supportare il club significa anche offrire opportunità di crescita“.

È prioritario il Meazza o uno stadio di proprietà?
Il Meazza rimane prioritario, ma non possiamo aspettare a vita per ottenere l'ammodernamento dello stadio. É importante che il comune e che la controparte si allineino con noi altrimenti dovremo prendere in considerazione altre ipotesi”.