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Liverpool-Atalanta 0-2
 
LIVERPOOL
 
Alisson 5: prende parte al giro palla dei Reds, che si fanno trovare in difficoltà a inizio gara. Se le squadre vanno nello spogliatoio sullo 0-0 è merito suo, che sbatte contro il palo pur di parare la bomba di Gosens. Anticipa Ilicic in presa bassa, ma va in trance sul primo gol ospite e dopo poco ne prende un secondo.
 
N. Williams 5,5: ingabbiato tra Gomez e Gosens, all’inizio non riesce a impedire i frequenti inserimenti dei due nerazzurri. Confuso, solo dal 23’ p.t. prende le misure e chiude con efficacia su Gosens. Prova il tiro dalla distanza ma non è fortunato. Anticipato da Gosens, si perde nel finale.
 
R. Williams 5,5: tiene d’occhio Ilicic, ma perde parecchi uno contro uno con Gomez e non riesce a svettare nei duelli aerei in area piccola. Marca stretto lo sloveno, ma non riesce a trovare lo spiraglio per il gol di testa, anticipato da Gollini.
 
Matip 5: fatica a contenere il capitano nerazzurro, ma ci riesce meglio con Ilicic, che anticipa in area. Nella ripresa però perde di brillantezza e non riesce a impedire il raddoppio di Gosens, che lascia smarcato. 
 
(Dal 39’ s.t. Minamino: sv).
 
Tsimikas 4,5: serve e aiuta i compagni nel reparto arretrato, ma non gli basta: si infila anche in area piccola togliendo ogni riferimento all’Atalanta. La fisicità di Hateboer però lo disturba, inizia a perdere palla con freuenza. Nella ripresa si spegne, perde il duello con de Roon e prende giallo ma, quel che è peggio, sull’azione del primo gol orobico si addormenta. Calante.
 
(Dal 17’ s.t. Robertson 5: entra giusto in tempo per lasciare a Hateboer e Gosens la libertà di cercarsi e andare a rete per il raddoppio). 
 
Jones 5,5: placca Freuler, vince metà dei contrasti con Ilicic. Costringe la Dea ad arretrare mettendole pressione. Nella ripresa Toloi lo chiude e lui commette qualche fallo di troppo con ingenuità e frustrazione.
 
Wijnaldum 5: sempre sbilanciato, guadagna alcuni calci di punizione preziosi che spezzano il gioco dei nerazzurri. Rischia qualcosina con la trattenuta al braccio di Ilicic in area piccola. Nella ripresa lo si vede sempre meno e Klopp lo toglie senza pensarci due volte.
 
(Dal 16’ s.t. Fabinho 6: appena fa il suo ingresso in campo iniziano a piovere cross, doveva essere in campo dal 1').
 
Milner 5: buona solo la sua prima punizione, che si infrange su Gollini, è sempre lui l’incaricato a batterle ma alcune sono troppo corte. Gli manca il guizzo vincente e non convince. 
 
Salah 5: il suo erroraccio al 4’ p.t. per poco non costa il ritorno al gol di Ilicic, ricerca un feeling con Origi che fatica a trovare. Il suo destro a fine primo tempo fa tremare Gollini, ma non inquadra la porta. Non è il solito Salah e Klopp lo toglie.
 
(Dal 16’ s.t. Firmino 6: appena entrato crossa e riceve cross dai compagni, alzando un po’ il ritmo dei suoi). 
 
Origi 5: fa la punta centrale e viene subito preso di mira dagli ospiti che lo placcano dalla mediana, Freuler e de Roon spesso leggono in anticipo i suoi movimenti e gli tolgono gli spazi, ma anche Romero lo marca stretto e sventa i suoi tiri verso l’area. Arrivano poche sfere, può fare poco niente e Romero arriva sempre un secondo prima di lui.
 
(Dal 17’ s.t. Diogo Jota 6: forse doveva entrare prima, l’erede di CR7 è più propositivo dei compagni ma dopo 2' è già troppo tardi e non arriva nemmeno l'affondo della bandiera).
 
Mané 4,5: quando attacca è in posizione irregolare, quando corre ferma il Papu Gomez, ma poi ha sempre troppa fretta e perde il pallone. Continua ad essere troppo precipitoso e con Toloi ha una brutta gatta da pelare. Sulla porta si fa ipnotizzare da Gollini.
 
 
All. Klopp 4,5: sapeva che sarebbe stata tutta un’altra partita rispetto alla gara di andata e infatti fin dai primi minuti è un’altra Atalanta, più compatta e senza timori. I bergamaschi fanno lavorare i suoi rubandogli palla e pressandoli, Mané è troppo precipitoso e perde palla. Passa la gara a correggere modulo e atteggiamento dei suoi, ma non ci riesce. Quando ne fa entrare quattro la Dea raddoppia. E dire che l'aveva previsto alla vigilia...vorrebbe riportare indietro di due ore l’orologio per fare altre scelte, ma ormai è tardi e dovrà ancora lottare nel girone.
 
ATALANTA
 
Gollini 8: risale addirittura al pre-Covid, al 19 febbraio, prima dell’infortunio al dito e al legamento crociato, l’ultima gara tra i pali del rapper con i guanti in Champions League. Eppure è come se avesse smesso di giocare ieri contro i campioni del mondo: esce con i tempi giusti, respinge con prontezza e con il braccio il tiro di Milner anticipando R. Williams. Salvifico in tutte le uscite, fa mezzo passo per sventare due gol di R. Williams. Nel finale ipnotizza anche Man, grandissimo ritorno.
 
Toloi 8: la sua squadra viaggia e lui sale sempre in attacco, ma quando serve è lì a proteggere la presa di Gollini. Ottima la chiusura su Jones, quando si sgancia in avanti individua sempre uno tra Hateboer e ilicic con un automatismo da applausi. Ruba palla a Manè senza commettere fallo. Bene.
 
Romero 8: il difensore argentino frena Origi con esperienza, poi serve una palla d’oro a Gosens. In scivolata, manda le sfere di Origi lontano dall’area. Peccato che a un certo punto si addormenti nei pressi dell’area lasciando la sfera all’attacco rosso con un grossolano errore di gestione, ma si fa perdonare subito anticipando, per l’ennesima volta, Origi con un intervento provvidenziale. Anticipa Firmino mandando la sfera in calcio d’angolo salvando la porta.
 
Djimsiti 8: il Liverpool è bloccato in attacco, allora lui sale a dar man forte ai suoi, partecipando alla manovra offensiva in più di un’occasione con lanci lunghi e precisi. Gestisce il pallone in maniera ottimale, grande gara la sua, arriva sempre prima di Mané.
 
Hateboer 8,5: in moto perpetuo lungo la fascia destra, si libera di Mané e allarga al momento giusto per il Papu. Ferma Origi regolarmente strappandogli la sfera dai piedi. Sfrutta la sua fisicità rubando palla a Tsimikas e avviando la ripartenza. Fa cose straordinarie e al 19’ s.t. spizza di testa facendo da torre per il gol di Gosens.
 
de Roon 8: perno del centrocampo, battaglia costantemente con Origi, perde palla pericolosamente regalandola a Salah ma è l’unica sbavatura. Scippa la sfera a tutti i centrocampisti rossi ed effettua preziose chiusure su Origi, poi lancia i compagni in profondità. Frena Wijnaldum
 
Freuler 7,5: a riposo con lo Spezia, ha conservato le sue forze e infatti si butta subito su Origi e difende il pallone dagli attacchi di Salah. Lotta con N. Williams uscendone vincitore la maggior parte delle volte.
 
Pessina 7,5: esordio da titolare in Champions League per il giovane monzese, che aiuta a coprire la mediana nerazzurra. Fatica a passare il muro rosso ma guadagna tante rimesse utili. Recupera diverse sfere e lancia in profondità i compagni. Combatte su ogni palla senza timore limitando Jones e Wijnaldum. Un lavoro sporco e nascosto ma già da top player.
 
(Dal 40’ s.t. Miranchuk: sv).
 
Gosens 9: alla vigilia aveva detto di voler andare in gol e rimanere compatto con i colleghi a centrocampo, e infatti, pronti e via, calcia in porta dalla sinistra con grande forza e precisione e solo Alisson gli dice no. Prende una botta da Gollini e rimane stordito ma poi si riprende subito. N. Williams inizia a mettergli il bastone tra le ruote ma lui cerca ancora il gol che non vuole arrivare, nemmeno al 27’ p.t, quando con i tempi giusti è davanti ad Alisson ma non aggancia la sfera disperandosi. Strappa palla a N. Williams, e finalmente al 19’ s.t. il gol tanto agognato arriva: solo, non sbaglia sulla porta e regala un doppio vantaggio importantissimo. Avverte un fastidio alla coscia ed esce.
 
(Dal 30’ s.t. Mojica 6: non commette sbavature, fa il suo cercando di tenere palla).
 
Gomez 9: scosso dalla scomparsa di Maradona, nell’uno contro uno co Matip e Williams supera i difensori cercando il palo destro che manca di un soffio. Anche nella ripresa continua a calciare in porta senza la cattiveria giusta per ingannare Alisson. Guadagna rimesse laterali, poi serve Ilicic davanti ad Alisson: se la prima volta non va, la seconda la sfera passa con un assist filtrante da cineteca per Ilicic e un gol storico. Instancabile, è il numero 10 argentino a crossare al 19’ s.t. verso Hateboer e il raddoppio.
 
Ilicic 9: torna titolare in Champions per dar supporto al Papu. E’ sua la prima minaccia della gara: sfrutta l’errore di Salah, sposta la palla sul sinistro, ma il suo calcio a giro non va nello specchio. Cerca palla a terra e in scivolata di recuperare ogni sfera in area piccola. Fatica solo con Jones che gli ruba palla. Sempre troppo alti i suoi tiri, ma intuisce l’inserimento di Gosens per un cross al bacio. Ruba palla a Mané, mostra barlumi dell’Ilicic di un tempo. Strattonato, vuole un rigore che non arriva. Nella ripresa si fa trovare al posto giusto al momento giusto per far scivolare di destro in spaccata la sfera in rete per un gol che desiderava da mesi e che lo sblocca definitivamente. Contento per la prestazione e la maglia strappata a Salah.
 
(Dal 25’ s.t. Zapata 6,5: apporta la giusta freschezza in campo, la squadra è già ben rodata, ma un paio di suoi tiri servono a mantenere il possesso palla e la profondità).
 
 
All. Gasperini 9: inaugura il 3-5-2, un azzardo che si rivela la mossa perfetta. La sua squadra parte con più personalità e coraggio, gioca con sicurezza ma nel primo tempo non conclude con l’aggressività giusta per concretizzare la sua superiorità. Nella ripresa non cambia nulla e la sua Dea ne butta dentro 2 in 4’ per un’impresa che rimarrà nella storia. Le ha azzeccate tutte, è gran parte merito suo.