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Miglior debutto al "Picchi" non poteva esserci per il Livorno di Panucci. Quattro gol, di cui tre nel primo tempo (doppietta di Vantaggiato al 7' su rigore e al 33', testa di Ceccherini su corner al 41') e uno nella ripresa con Fedato al 53', ma nella prima frazione anche un palo di Luci al 20' e un gol annullato al deb Morelli otto minuti dopo. Ma soprattutto una prestazione scintillante, che a queste latitudini non si vedeva da un po', per pressing offensivo e proprietà di palleggio. Merito del 4-2-3-1 di un Livorno sempre altissimo ad infastidire la ripartenza del gioco pescarese. Proprio questo atteggiamento tattico ha fatto la differenza fin dalle prime battute e il fallo da rigore di Fiorillo su Fedato lanciato da cui è nato il penalty di Vantaggiato ne è la logica conseguenza. Certo l'espulsione del portiere e la sostituzione dell attaccante Vukusic hanno sensibilmente favorito la gestione della gara da parte degli amaranto, che però, bisogna ammettere, nei primi 45 minuti hanno sempre tenuto l'acceleratore pigiato indipendentemente dall'evolversi del risultato. Forse anche per vendicare la brutta sconfitta del scorsa stagione a Pescara, che era loro costata l'ingresso ai play off. Nella ripresa il Livorno ha cercato di controllare la partita come si conviene a punteggio acquisito. Ma non è cambiato il canovaccio dell'incontro, anche perché al 53' Fedato lo ha messo definitivamente in ghiaccio, beffando Fornasier su un pallone alto e depositando di piatto in rete. Del Pescara poco o nulla. Soprattutto la squadra, condizionata dal'inferiorità numerica, è mancata completamente sul piano agonistico e della personalità. E poi il fatto stesso che il portiere del Livorno non abbia effettuato un solo intervento la dice lunga sulla giornataccia degli abruzzesi. Si sono naturalmente sentite le tante assenze (11 in totale contro le otto degli amaranto) a centrocampo e in difesa, ma era legittimo attendersi di più all'esordio in campionato dai ragazzi di Oddo, anche se di fatto in campo c'erano solo cinque dei cosiddetti titolari. Naturalmente il parco giocatori è di altissimo livello, basta solo citare i nuovi arrivati Campagnaro e Cocco, e siamo certi che alla fine tutti dovranno fare i conti con questo Pescara. Chi invece deve tenere i piedi ben piantati per terra è il Livorno, perché di strada da fare ce n'è tanta e difficilmente in un torneo equilibrato le partite prenderanno questa piega e gli avversari saranno così arrendevoli. Ma Panucci sa come gettare acqua sul fuoco.

LIVORNO

Il tecnico del Livorno, Christian Panucci: "La vittoria è tutta dei ragazzi .Abbiamo giocato la partita con grande intelligenza, facendo pressione alta come pretendo dal primo giorno di ritiro. Ho visto tante partite perse in undici contro dieci.Noi abbiamo avuto la bravura di giocare con pazienza e qualità, però bisogna volare bassi, pensando a non mollare mai nel lavoro quotidiano. Solo se facciamo le due fasi con sacrificio possiamo pensare di migliorare. L'atteggiamento dell'anno scorso di giocare tutti dietro e ripartire non lo voglio più vedere".

PESCARA

Il tecnico del Pescara, Massimo Oddo: "Non posso dare valutazioni su una partita che ha cambiato volto dopo cinque minuti, stravolgendo il quadro tattico su cui stiamo lavorando da due mesi a questa parte. Sarebbe stato diverso giocare in parità numerica, soprattutto per interpretare quello che avevamo preparato in settimana. Le assenze hanno pesato: un po' per il caldo e soprattutto perché non avevamo alternative in panchina. Non so se in parità numerica il Livorno avrebbe fatto tutto quel possesso palla. Comunque i meriti del Livorno sono innegabili, magari i miei avrebbero dovuto essere più cattivi in occasioni delle reti dei padroni di casa. Comunque facciamo finta che non sia successo niente e che il campionato cominci per noi venerdì".