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C'è voluto un po' di tempo, tra apprensione e scetticismo, ma alla fine il mercato del Livorno si è concluso con ottimi affari. Potevano essere conclusi prima? Forse, ma quel che appare significativo in questo momento è il fatto che la squadra sia stata adeguatamente rinforzata per giocarsi la salvezza tra le forche caudine della serie A. È intervenuto il presidente Spinelli che, l'ultimo giorno, all'Ata Hotel di Milano, ha provato anche a regalare al suo allenatore la ciliegina sulla torta, quell'esterno sinistro che per un motivo o per un altro non era ancora approdato in riva al Tirreno. Vargas ha detto 'no', così come Molinaro. E allora pace sia, con la squadra che comunque potrà contare su moltissime facce nuove, un mix perfetto tra elementi di esperienza e giovani in rampa di lancio.

Quale sia l'effettivo voto che merita il Livorno per questa sessione probabilmente sarà più facile da individuare dopo qualche giornata, quando l'allenatore avrà plasmato il gruppo a sua immagine e somiglianza, secondo quei principi e quei diktat che durante la scorsa stagione hanno permesso a Luci e compagni di guadagnarsi il pass per il paradiso del calcio. Senza dubbio, su tutti, spiccano due nomi: Innocent Emeghara e Marco Biagianti. Gente che in serie A merita di stare ampiamente per quel che ha fatto vedere sul campo, nel primo caso, oppure, come nel secondo, giocatori che da anni - anche con gradi di capitano cuciti addosso -, frequentano palcoscenici del genere. Saranno loro a trainare il Livorno in acque meno burrascose, con altri pronti a supportare il carico.

Nel reparto arretrato, oltre al portierino dell'Under 21 Bardi, ecco Piccini, Coda, Valentini e l'esperto Rinaudo, uno che il Palermo vendette al Napoli per 5 milioni di euro. Poi Benassi a centrocampo, pupillo di Stramaccioni, con Duncan, Mbaye, Leandro Greco e l'emergente colombiano Johnny Mosquera, probabile sorpresa. Dell'attacco abbiamo detto, anche se ci sono da sottolineare un paio di aspetti. La definitiva esplosione di Paulinho, chiamato a fare in A quello che ha dimostrato in B, e la speranza che l'occhio clinico di Spinelli abbia visto ancora giusto, con l'ingaggio del puntero colombiano Miguel Borja, bocca da fuoco della nazionale Under 20. Giudicare, ad oggi, è forse troppo presto, ma per essere ottimisti siamo perfettamente in tempo.