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Una furia croata a San Siro.  Rebic ha iniziato come meglio non ci si poteva aspettare quella che è la sua ormai quarta stagione con la maglia del Milan. Una doppietta d'autore contro l'Udinese che va a esaltare una prestazione di alto livello. Perché Ante, da attaccante centrale, è anche tanto altro. Attacca la profondità fornendo una soluzione in più al compagno, ha la grande capacità di leggere quando deve creare lo spazio per il trequartista e quando bisogna tenere il pallone per far respirare la squadra. E' un dato di fatto, senza nulla togliere a Giroud e Ibra,  che il Milan le migliori prestazioni le abbia spesso fatto con Rebic schierato da attaccante centrale. E la mezzora del secondo tempo di ieri contro i friulani ne è la prova tangibile.

NUOVI STIMOLI - Pioli quando parla di Rebic lo fa sempre con una luce particolare negli occhi: "Ci può aiutare tantissimo- il commento a Dazn-, è un giocatore fortissimo. Ha tutte le caratteristiche per essere un calciatore importante per noi, lo so io e lo sa lui. Credo che troppo spesso si giudichi un attaccante per il gol, ma con il lavoro che ha fatto per la squadra ci ha dato sicuramente tanto”. Ante ha iniziato la stagione in maniera del tutto differente rispetto agli anni passati dove partiva come un diesel per uscire alla distanza. Sempre sul pezzo negli allenamenti e con una grande determinazione in partita. Segnali che si erano già avuti, inequivocabili, nei test amichevoli del pre-campionato. Le tante voci su un possibile addio e sul non essere considerato incedibile della società lo hanno stimolato e pungolato a fare meglio, a cambiare qualcosa anche nella preparazione alla partita della domenica. Con il nuovo Rebic gode il Milan che può difendere il titolo con la consapevolezza di avere un reparto offensivo di primissimi livello. 

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