Iniziate a chiamarla zona Giroud. Con quello di stasera contro il Preston North End, in un terzo turno di FA Cup più sofferto del previsto per il suo Arsenal, sono 6 le reti decisive realizzate nei minuti conclusivi dall'attaccante classe '87 dei Gunners (4 complessivamente nelle ultime 4 gare ufficiali). Un 2017 iniziato nel migliore dei modi, dopo i tanti problemi fisici di inizio stagione, col gol capolavoro "di scorpione" contro il Crystal Palace, proseguito col colpo di testa per il rocambolesco 3-3 in rimonta sul campo del Bournemouth e l'acuto decisivo per scacciare le paure nel primo turno di coppa. Il sesto centro nei minuti finali di gara arriva dopo la doppietta (tra il 71° e il 76°) contro il Sunderland dello scorso 29 ottobre, la rete che ha riacciuffato all'89° lo United a Old Trafford, il gol partita al WBA a 4 dalla fine e l'ultimo gol in campionato contro il Bournemouth, giunto addirittura al 92°.

OCCASIONE PER L'ITALIA - La conferma ulteriore sull'affidabilità e sull'importanza di un giocatore magari non stilisticamente impeccabile e non accostabile dal punto di vista tecnico e statistico ai migliori centravanti in campo europeo, ha pur sempre lasciato il segno 91 volte nelle 206 apparizioni con la maglia dell'Arsenal, che indossa dall'estate 2012, dopo aver trascinato il Montpellier ad un incredibile titolo francese a suon di gol. Al di là degli infortuni, in questa stagione è stata soprattutto la definitiva consacrazione di Alexis Sanchez da punta centrale a metterlo in secondo piano e a rendere più precaria la sua situazione, anche in ottica mercato. I nuovi rumors su un possibile addio del suo mentore Wenger al termine di questo campionato e un contratto con scadenza giugno 2018 non ancora rinnovato mettono in serio pericolo la sua permanenza all'Emirates Stadium. La scorsa estate, Giroud era stato offerto a Inter e Napoli in cambio di Icardi e Higuain, ma non si era andati oltre la semplice idea, ma la prossima estate il suo nome può tornare d'attualità, anche per il mercato italiano.