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Il presidente della Sampdoria, dopo la conquista dei preliminari di Champions League, era atteso a una conferenza stampa in cui illustrare i progetti della società. Ma Garrone ha parlato per quasi un'ora, citando gli errori arbitrali subiti e soprattutto il derby di andata con il Genoa, che alla fine dell'incontro con i giornalisti è diventato l'argomento più dibattuto in città. Garrone, riferendosi all’arbitraggio di Resetti e all'acceso agonismo dei rossoblù, ha detto: 'Cambierei la ragione sociale del Genoa, e lo chiamerei Preziosi & C. Rinomata Macelleria'. In serata gli ha risposto il presidente del Genoa Enrico Preziosi, che ha esordito ricordando il risultato della partita ('3-0 per il Genoa, ma - ha aggiunto successivamente - quella partita gli brucia ancora perché li abbiamo asfaltati, potevamo vincere 5, 6, 7-0'). Preziosi ha poi parlato del gol di Cassano nell'ultimo derby ('in fuorigioco', ha detto) e ha ammonito Garrone. 'Conoscendo la sensibilità delle tifoserie, che meritano rispetto, e il loro momento felice, tirare in ballo il Genoa è fuori luogo. Forse Garrone è eccitato, non essendo abituato a vincere. Ma lo invito a non parlare del Genoa'. Secondo Preziosi, in una fase in cui la Sampdoria può essere orgogliosa per i risultati ottenuti e in cui il Genoa gode comunque di buona salute ('anche se arrivare dietro brucia ai tifosi e al sottoscritto'), la situazione non deve essere 'sporcata da certe frasi stupide'. Preziosi ha quindi invitato Garrone a 'farsi gli affari suoi'. 'Io non ho mai cercato di offendere, lui non lo faccia mai più. Potrei essere più sgradevole, ma ho rispetto per le persone più anziane di me. Per il prossimo derby costruirò 11 bambole, così la Samp potrà divertirsi a pettinarle...'. (Il Secolo XIX)