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Si può vincere o perdere in molti modi. Per sbancare lo Juventus Stadium, l'Inter di Andrea Stramaccioni ha scelto il modo migliore: l'attacco. Tre punte e nessuna marcatura a uomo su Pirlo, il faro del gioco bianconero, se si eccettua qualche ripiegamento di Palacio, comunque dedito principalmente a far del male piuttosto che a evitarlo. Quello dell'Inter è stato un atteggiamento tattico scelto in settimana e, paradossalmente, anche facilitato dal gol del vantaggio della Juventus: a quel punto le tre punte erano meno che mai un azzardo, o un lusso, ma una necessità. 

E' stata dunque la 'spensieratezza' tattica del giovane tecnico nerazzurro la chiave della partita. Strama se l'è presa per la battuta di Beppe Marotta, ma l'ad bianconero, che ha specificato di aver voluto fare un complimento, definendo prima della partita l'atteggiamento tattico dell'Inter 'spensierato', ha avuto ragione: l'aver affrontato i campioni d'Italia, imbattuti in campionato da 49 partite, senza paure, senza fanatismi difensivistici e senza adeguarsi al loro gioco, è stato il segreto del 3-1 dell'Inter a Torino. Quanti allenatori 'pensierati' (passateci il termine) nell'ultimo anno e mezzo hanno infatti affrontato i bianconeri preoccupandosi quasi esclusivamente di come limitarne il gioco (quello di Pirlo in particolare) per poi pagare puntualmente dazio?