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Penultimo posto in classifica, peggior difesa del campionato con 19 gol subiti e uno 0-4 contro il Verona nel weekend che ha sorpreso e deluso molti, in casa Spezia. Tra questi anche Robert Platek, da qualche mese proprietario del club ligure che fin dai minuti finali della sfida del Bentegodi si è messo al telefono coi suoi collaboratori per capire come muoversi e quale sia la decisione migliore da prendere, per cercare di risollevare una stagione che è partita col piede sbagliato.

LA DECISIONE - Un primo confronto c'è stato negli spogliatoi di Verona, al termine del quale la decisione della società è stata di non esonerare Thiago Motta. Le sue idee e il suo calcio propositivo hanno convinto il club la scorsa estate e, per il momento, l'ex centrocampista di Barcellona e Inter non è stato tagliato fuori dal progetto. Le riflessioni della dirigenza continueranno però nelle prossime ore, fino al faccia a faccia che ci sarà martedì alla ripresa degli allenamenti della squadra.
I NOMI E L'OSTACOLO - Se la situazione dovesse precipitare e il club decidesse per l'esonero, ci sono diversi nomi che intrigano e per cui ci sono stati dei sondaggi negli ultimi tempi: da Davide Nicola a Rolando Maran, passando anche per Marco Giampaolo, primo obiettivo già qualche mese fa, dopo il burrascoso addio di Vincenzo Italiano. I dubbi dell'ex allenatore di Milan e Torino rimangono anche ora, per tutti i possibili eredi di Motta c'è poi il problema del mercato bloccato per le prossime quattro sessioni, che non permetterà così di intervenire sulla rosa. Ancora qualche ora di telefonate e riflessioni, poi lo Spezia prenderà la sua decisione.