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Un mese per tornare a correre, almeno due per tornare a giocare: fondamentalmente, il Milan avvierà i lavori per preparare la prossima stagione senza Zlatan Ibrahimovic. Secondo il percorso riabilitativo stabilito dopo l'intervento al ginocchio, il gigante svedese potrà essere a disposizione di Pioli per la prima di campionato (la Serie A 2021/22 inizierà il 22 agosto) nella migliore delle ipotesi, ma comunque rilancia un piano già avanzato da Maldini e Massara: non un solo rinforzo, il Diavolo valuta attentamente la possibilità di ingaggiare due centravanti di ruolo da affiancare a Ibra. Gli infortuni del gigante di Malmoe non sono un dettaglio sconosciuto o ignorato dalla dirigenza milanista, come non lo sono i 35 anni da compiere a fine settembre di Olivier Giroud: il francese resta un nome caldo per i rossoneri, che attendono la definitiva apertura dal Chelsea per liberarlo a zero nonostante il recente rinnovo, ma anche in caso di buon esito dell'affare questo non può bastare per garantire un'adeguata copertura del ruolo in una stagione che vedrà la società di via Aldo Rossi ripresentarsi in Champions League dopo sette anni di assenza.

I NOMI - Non a caso, da settimane Maldini ha preso in mano la vicenda e iniziato a sondare il mercato per valutare un profilo che possa integrarsi con due bomber di esperienza e l'idea è quella di andare su un profilo green e in rampa di lancio. Così si spiegano gli accostamenti a Scamacca e Raspadori, così si spiega soprattutto il contatto avuto pochi giorni fa con gli agenti di Sasa Kalajdzic, centravanti austriaco classe '97 che in Bundesliga si è ripetuto dopo aver già impressionato in 2.Bundesliga. Alto (2 metri), giovane ma già pronto a sgomitare con due pesi da novanta come Ibra e Giroud, non in cima alla lista del Milan ma uno dei nomi graditi, anche se non si tratta di un'operazione a buon mercato: lo Stoccarda chiede almeno 25 milioni di euro per trattare. Il Milan lo sa, nonostante ciò ha preso in mano il dossier confermando che la terza punta è ritenuta una delle mosse prioritarie per l'estate e che la società meneghina è pronta a investire, se necessario, anche una cifra importante per colmare questa lacuna.
DIPENDE DA LEAO - Investire sì, ma bisogna anche reperire i fondi e liberare spazio numericamente a un altro innesto. Per questo diventa fondamentale sfoltire il reparto offensivo e, in particolar modo, definire quello che sarà il futuro di Rafael Leao. L'ex gioiello del Lille non ha convinto nelle prime due stagioni a San Siro, giocate illuminanti alternate a lunghi momenti di appannamento. Il Milan valuta quindi la sua cessione per poter finanziare altri colpi, ma vuole rientrare della cifra spesa per strapparlo al Lille, 28 milioni di euro complessivi tra parte cash e cartellino di Tiago Djalò. Una condizione che la dirigenza rossonera ha ribadito la scorsa settimana al suo agente, Jorge Mendes, che nel frattempo ha preannunciato l'arrivo di offerte importanti per l'attaccante classe '99, con interessamenti importanti già arrivati da Premier (Everton e Wolverhampton) e Ligue 1 (Marsiglia). Il Diavolo aspetta l'arrivo di proposte concrete per pianificare le prossime mosse: il futuro di Leao decide quello dell'attacco, la sua cessione può portare i fondi necessari per completare il piano e regalare non uno, ma due bomber da affiancare a Ibrahimovic.