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Pilastro dell’Inter di Antonio Conte, fantasma nell’Olanda di Ronald Koeman. È lo strano caso di Stefan de Vrij, leader della difesa a tre nerazzurra varata dal nuovo allenatore, con lui al centro, Godin sulla sua destra e Skriniar dalla parte opposta. Dei tre, de Vrij ha dimostrato di essere quello più a suo agio in questa prima parte di stagione. Il passato alla Lazio nella difesa a tre di Simone Inzaghi non può che averlo aiutato a entrare ancora più velocemente nei meccanismi difensivi di Conte. Più in difficoltà con Barcellona e Juventus, primi veri e propri test dei nerazzurri, i compagni di reparto Godin e Skriniar. Una certezza per l’allenatore interista, che lo ha più volte elogiato anche in conferenza stampa: non è un caso che, dopo la panchina col Lecce e l’assenza per infortunio col Cagliari, de Vrij sia sempre stato titolare, in campionato e in Champions League. Con la sua nazionale, però, la situazione è completamente capovolta. 


IN NAZIONALE - Proprio così, perché de Vrij non gioca una gara con la maglia dell’Olanda dal lontano 16 ottobre 2018, contro il Belgio. È praticamente un anno che il centrale nerazzurro non scende in campo con la sua nazionale. Dopo quel match, sono arrivate cinque panchine quattro esclusioni per infortunio. In precedenza, però, non era andata poi così diversamente, anzi. La partita disputata contro Belgio era la prima dopo quattro panchine consecutive (per scelta tecnica, non per infortunio). Davanti a lui, de Vrij ha Virgin van Dijk, pilastro del Liverpool di Klopp, e il bianconero Matthijs De Ligt, deludente nell’ultimo match vinto dall’Olanda. Koeman da quando è esploso l’ex Ajax non ha mai avuto dubbi sulla coppia di centrali e de Vrij è stato chiamato in causa solo quando mancava uno dei due. 

IL MOTIVO - A spiegare la situazione nel dettaglio è stato anche Marten de Roon, centrocampista dell’Atalanta e compagno di nazionale di de Vrij. Queste le sue parole a voetbalzone: “Perché gioco io e non van de Beek? È una cosa molto diffusa nella cultura calcistica olandese. In Italia, ad esempio, la gente non capisce perché Stefan de Vrij non stia giocando giocando con l’Olanda. Ai loro occhi, un difensore forte dovrebbe sempre giocare. Molti ragazzi qui si sono formati nei migliori club. Molto si concentra sul possesso di palla, sulla tecnica, sul gioco di posizione. Questa non è la mia grande forza, quindi posso immaginare la discussione. È come confrontare mele e pere”, le parole del centrocampista. Motivi dunque tattici, di automatismi, quelli che de Vrij ha quando gioca con l'Inter e meno in nazionale. Inamovibile nell’Inter, fantasma con la sua Olanda: è questo al momento lo strano destino di de Vrij, che non vede già l’ora di tornare a giocare in nerazzurro.