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L'incontro c'è stato ma non c'è fumata bianca, anzi Juve e Sassuolo forse solo oggi si sono rese conto di essere davvero distanti. Perché c'è la volontà di arrivare a Manuel Locatelli da parte della Juve, obiettivo dichiarato ormai da tempo. Ma il Sassuolo, pur volendo accontentare il giocatore, non è disposto a fare sconti né ad accettare condizioni che non convincono i neroverdi: il bilancio è a posto, ci sono offerte superiori (Arsenal) e l'obbligo di vendere proprio non c'è. Quindi intanto Giovanni Carnevali ha dato il suo no, netto all'offerta della Juve che ha proposto un prestito biennale da circa 30 milioni complessivi e con obbligo che sarebbe scattato solo alla seconda stagione al raggiungimento di determinate condizioni (qualificazione in Champions). Il Sassuolo dice no e rilancia: Locatelli vale sempre (almeno) 40 milioni, in prestito può partire solo nel caso in cui l'obbligo fosse garantito e pure in fretta con una quota molto onerosa già inizialmente, pure le contropartite ora non interessano più.
E ORA... - Le parti, insomma, dovranno riaggiornarsi. Mentre la Juve comunica che prima di rivedere Arthur serviranno tre mesi circa, la strategia di mercato non cambia e ha ancora Locatelli come obiettivo dichiarato. Però pure la posizione del Sassuolo non cambia: non solo bisogna avvicinare o toccare i 40​ milioni complessivamente, ma bisogna garantirli. Quello che Carnevali voleva sentirsi dire nell'incontro di oggi, ma che Federico Cherubini non è stato ancora in grado di assicurare. Resta il sì del giocatore a dare fiducia alla Juve, dalla Continassa in ogni caso non trapela pessimismo, anzi. Però la distanza c'è e va colmata. Però il Sassuolo non molla e va convinto. Anche perché c'è l'Arsenal che pur non avendo ancora ottenuto l'apertura di Locatelli ha invece usato argomenti in grado di convincere il club neroverdi: acquisto a titolo definitivo per 40​ milioni più bonus.