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  • Lotito:| 'Floccari e Rocchi richiesti, mai trattato Balzaretti'

    Lotito:| 'Floccari e Rocchi richiesti, mai trattato Balzaretti'

    La Lazio avanza a gonfie vele verso la cima della classifica. Il presidente Lotito parla con fierezza: "Sono soddisfatto, la squadra sta dimostrando quello che vale. Di tutto quello che ho promesso è rimasta solo una cosa, che farò: lo stadio. Per il resto la radio l'ho fatta, la televisione l'ho fatta, la sede l'ho ricomprata, la squadra penso sia abbastanza competitiva, mi manca solo lo stadio. Io ho dimostrato, senza chiacchiere".

    Per Lotito la rosa biancoceleste non ha bisogno di ritocchi: "Balzaretti? Un giocatore della Roma, io non l'ho mai trattato, è costato 4,5 milioni ed era in scadenza, per noi non va bene. Dovevo prendere i giocatori che mi servivano: mi serviva un difensore e l'ho preso (Ciani, ndr)".

    "Serve un vice Klose? La Lazio davanti ha Klose, Kozak, Zarate, Floccari, e Rocchi, 5 attaccanti. Floccari me l'hanno chiesto 6 squadre, Rocchi ce l'ha chiesto l'Inter e pure la Fiorentina. Quando la Lazio era in difficoltà avrei potuto prendere Maxi Lopez, pagato 2,5 milioni, ho scelto Floccari a gennaio, dovevo avere giocatori di esperienza per il campionato italiano".

    A tal proposito, c'è qualcuno che ancora deve ambientarsi: "Ciani nel campionato francese ha fatto benissimo, ma deve ancora adattarsi a quello italiano. Cambiano le metodiche di gioco, io so quanto vale. Contro il Psg non ha fatto toccare palla ad Ibrahimovic. Io e Tare scegliamo i giocatori insieme, Ederson l'ho voluto io. E ho dimostrato ancora una volta che avevo ragione, il calcio è un fatto matematico: Gonzalez non lo conosceva nessuno, è in Nazionale. E Lulic?".

    Ma Lotito non si è occupato solo di rendere la Lazio competitiva, perché si è dedicato anche alla sua Salernitana, dove ha deciso di far crescere qualche talento biancoceleste: "Ho preso la Salernitana, ci giocano 11 giocatori della Lazio. E' una squadra fortissima, una delle più forti che c'è in Lega Pro. E' una fucina per i giovani".

    Bollini, mister della Primavera biancoceleste che ha sfiorato lo scudetto di categoria pochi mesi fa, era il suo pallino per Salerno, ma l'operazione non è andata in porto: "Avevo pensato di mandarlo lì, ma ci ho ripensato, non volevo sguarnire la Lazio, il mister è fortissimo, fa un lavoro importante qui a Formello".

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