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Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha intrattenuto i cronisti presenti nella sede della Lega calcio con un vero e proprio show. Protagonista involontario un tifoso che lo ripetutamente contattato al telefonino per insultarlo e minacciarlo per la gestione della gesione e che scatenato la reazione del numero 1 biancoceleste, il tutto rigorosamente in diretta tv. Lotito ha ingaggiato un duello verbale col suo interlocutore e ha fatto ascoltare tutto il contenuto della conversazione ai giornalisti sul posto, prima di sdrammatizzare il tutto con una risata e con la spiegazoone che situazioni come queste sono ormai all'ordine del giorno. "Ogni giorno ricevo 50-60-70 minacce di morte, ma i tifosi che non rispettono le leggi non mi conoscono: più fanno così, più divento freddo e razionale". Gli suona il cellulare e Lotito risponde facendo sentire una parte della telefonata: "Chi è lei? Un tifoso della Lazio? Cosa mi vuole dire? Che devo lasciare la Lazio il prima possibile... Ah bene. Perché non dici come ti chiami?". La telefonata si interrompe. "Vedete, questo è quello che succede tutti i giorni, di continuo. E mi chiedono chi me lo fa fare... Bisogna cambiare questo mondo. Io però non mi faccio condizionare da queste telefonate. Vivo sotto scorta, io e la mia famiglia, ma non mi impauriscono. Faremo ragionare la gente grazie alla leggi dello Stato. Combatterò questa battaglia per tutelare i tifosi per bene". 

Lotito ha trovato anche il tempo per tornare sugli ultimi giorni di mercato, che hanno portato soprattutto Hernanes a vestire la maglia dell'Inter: "Hernanes all'Inter per aiutare Thohir? Non voglio parlare di chiacchiere. E' stato il giocatore di andare via. O cambiamo le regole che vogliono questo oppure le società dovranno sempre sottostare alla volontà dei calciatori. Hernanes aveva già un accordo con l'Inter e voleva andare via. Non potevamo più tenere un calciatore fino a giugno scontento. Io sono stato chiaro con lui. Gli ho detto che se voleva andare via, doveva dirlo. Ci sono dei procuratori che guadagnano milioni portando via giocatori a parametro zero alle società. Hernanes non è un'operazione a danno della Lazio, ma a favore perché permette alla società di puntare al futuro con quei giocatori che hanno accettato il nostro progetto. Non come Hernanes che aveva già deciso di non rinnovare. Dieci giocatori hanno rifiutato la Lazio? Dico alcuni nomi, non ho problemi. Quagliarella ha rifiutato dopo che sono stato io il primo a chiamarlo. Poi per Biabiany c'è stata una proposta nell'ultimo giorno, trovando l'accordo con il Parma, poi il giocatore a rifiutato. Questo non vuol dire che alla Lazio non vuole venire da noi, anzi, e la riprova è Klose che ha scelto noi e non il Milan. C'è una comunicazione sbagliata che tende a favorire alcune parti rispetto ad altre".

 

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