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Riflessioni post-derby: bene Alvarez, Obi promosso a pieni voti. Il giovane nigeriano ha giocato una buonissima partita di quantità e qualità da laterale sinistro, nonostante non sia il suo ruolo naturale. Positiva anche la prestazione dell'argentino, anche se va ancora a corrente alternata.

L'ingresso del giovane Faraoni ha suscitato qualche critica nei confronti di mister Gasperini, ma in questo caso il vero tasto dolente è un altro: Santon. Se chi lo vede tutti i giorni in allenamento lo lascia addirittura in tribuna anche quando ci sono diverse assenze nel suo ruolo (Maicon, Jonathan e Nagatomo) vuol dire che il ragazzo non sta bene o che comunque non dà garanzie sufficienti.

Speriamo per lui, per l'Inter, per la Nazionale e per tutto il calcio italiano che si tratti solo di una questione di tempo. L'età è ancora dalla sua parte e sarebbe davvero un peccato non rivedere più la giovane promessa apprezzata ad inizio carriera, quando a soli 18 anni era riuscito nell'impresa di fermare Cristiano Ronaldo a San Siro in Champions League, meritandosi paragoni eccellenti come quelli con due leggende del calibro di Facchetti e Maldini.

Contro il Milan si è poi vista una caratteristica peculiare del gioco di Gasperini, che invita uno dei tre difensori a seguire l'azione d'attacco. In particolare Ranocchia si è sganciato spesso e volentieri in avanti. Sarà contento Lucio, che veniva sgridato da Mourinho appena superava la linea di metà campo e che invece ora potrà sfruttare al meglio la sua falcata, dando libero sfogo alla sua vocazione offensiva.