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Presto per definirla vera frenata, ma la questione Luis Enrique rischia di diluirsi ancora. Se la questione sullo staff, che aveva costretto a un rallentamento un paio di giorni fa, si sta lentamente risolvendo riducendo a tre elementi (e non c'è De La Peña) lo staff spagnolo che l'allenatore avrebbe voluto trapiantare nella capitale, sono altri i problemi che, nelle ultime ore, infestando i pensieri dell'asturiano.

I DUBBI DI LUIS ENRIQUE - Contatti continui, frenetici quasi. Via telefono, ma anche tramite mail, il filo diretto tra Walter Sabatini e Manuel Ferrer, l'avvocato che cura gli interessi del tecnico, resta ininterrotto. Perché a Roma vogliono risolvere in fretta la situazione sorta nelle ultime ore: a preoccupare Luis Enrique, adesso, sono soprattutto problemi di tipo familiare. Una bambina di pochi mesi, la difficoltà di trasferirla con la moglie, quelle di crescerla in un paese poco conosciuto. Per questo, prima di dare una riposta definitiva sulla propria disponibilità, l'allenatore avrebbe chiesto un paio di giorni in più per provare a risolvere le questioni personali: fino a mercoledì o giovedì, nei pensieri del tecnico che, oggi alle 18, siederà per l'ultima volta sulla panchina del Barcellona B, a Madrid, sul campo del Rayo. Il futuro dell'allenatore che Sabatini aveva proposto a Baldini raccogliendo l'entusiastica risposta del futuro direttore generale, resta quindi in dubbio. Il ds (oggi guarderà da Roma la Primavera contro il Milan, domani 

 

sarà a Sorrento al premio Golden Goal) sta lavorando per risolvere la questione, provando anche a ridurre i tempi e a chiudere tra lunedì e martedì. Per potersi così dedicare al mercato conoscendo il nome della guida tecnica. Contestualmente ai discorsi con Luis Enrique, però, non è stata abbandonata la pista Deschamps, unica vera alternativa, che fino al 15 giugno potrebbe essere liberato pagando i 3 milioni di penale al Marsiglia. Suggestivo ma difficilmente praticabile il ritorno di Montella. In più, un altro nome. Anche stavolta, a sorpresa.