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L'attaccante dell'Inter Romelu Lukaku ha concesso un'intervista a La Gazzetta dello Sport, nella quale ha svelato molti retroscena personali della sua vita prima di diventare calciatore e degli obiettivi da conseguire quest'anno agli ordini di Conte. "Scudetto possibile? Per me la cosa più importante è parlare in campo, dobbiamo giocare e far bene nei 90'. Voglio dare tutto quanto posso per far bene quest'anno per l'Inter. Conte? E' come un padre, una persona che mi capisce veramente bene. Per me giocare per Conte è un sogno. Mi voleva già comprare sei anni fa. Sento di essere cresciuto molto con lui. Lui è l’uomo giusto per migliorare ancora".

Sull'acquisto di Vidal, ultimo arrivo in casa Inter:  "E' un giocatore di enorme qualità, un arrivo molto importante. Non si vince senza giocatori di livello, Vidal ha qualità ed esperienza". Un compagno di squadra su cui scommetterebbe: "“Dico Barella, punto su di lui. Sarà il talento che esplode. Sarà un giocatore fondamentale per l’Inter e per l’Italia nei prossimi anni. Ve lo consiglio: è cresciuto tantissimo come mentalità, in possesso palla e non solo".

Infine Lukaku ha spiegato come ha reagito alla sconfitta nella finale di Europa League: "Non ho parlato per quattro giorni dopo la finale. Un momento difficilissimo. Poi mi sono dato una ragione. Si può perdere, ma solo per imparare a vincere".