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In campo è inarrestabile: lo trattengono, lo abbracciano, provano a stenderlo, ma resta sempre in piedi. E si porta dietro chiunque prova a mettersi sul suo cammino. Fuori è chiaro, come nessuno: davanti ai microfoni, a caldo e a freddo, sui social, rispondendo ai tifosi in un dialogo diretto. "Farei qualsiasi cosa per l'Inter". "I tifosi italiani sono speciali". "Manchester City? Sono felice all'Inter". La trilogia di Romelu Lukaku, il totem nerazzurro, punto fermo per Conte che si è reso già punto fermo di Inzaghi: è stato il primo a ricevere una chiamata del nuovo allenatore interista, è stato il primo a uscire allo scoperto circa il suo futuro

PAROLE D'AMORE - Parole d'amore, quelle del 9 belga, prossimo avversario dell'Italia a Euro2020, al momento unico certo di esserci nel trio delle meraviglie a disposizione dei Diavoli Rossi, visti gli acciacchi di De Bruyne ed Eden Hazard. Se Hakimi aveva detto, a gesti, "Io resto qui", salvo poi scontrarsi con le esigenze di bilancio (e coi milioni offerti dal Psg), se Lautaro tergiversa, tramite il suo agente, per quanto riguarda il rinnovo, Lukaku non ha mai mostrato dubbi, non ha mai indietreggiato di un millimetro. Come in campo. 
COMUNICAZIONE CHIARA - Comunicazione chiara, limpida, di un ragazzone sincero che in Italia ha scoperto la migliore versione di sé: quella vincente. Miglior attore protagonista, ma anche perfetta spalla per i compagni, che dà l'esempio anche fuori dal campo per l'Inter che verrà, con lo scudetto sul petto ma con un nuovo corso in panchina: chi ha voglia di nerazzurro, al netto delle esigenze del mercato, ha il suo esempio perfetto nel numero 9 interista. Con gli esempi e con le parole. Lukaku è il totem dell'Inter. E si è reso intoccabile. 

@AngeTaglieri88