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  • Lupoli 'Sogno il Napoli'

    Lupoli 'Sogno il Napoli'

    Arturo Lupoli (23), attaccante dell’Ascoli in comproprietà con la Fiorentina, fino a pochi anni fa era considerato il miglior talento italiano dell’Arsenal. L’ex centrocampista dell’Inter, Liam Brady nel 2004 lo portò a Londra nella casa dei Gunners appena 17enne facendolo entrare nel tempio di Highbury. E Lupoli face subito bene tanto da guadagnarsi due panchine nelle partite di Champions League contro Real Madrid e Juventus. In Premier League Arsene Wenger lo fece debuttare a Manchester a 15’ dalla fine, giocando al fianco di Henry e Adebayor. Brividi per Lupoli che precedettero le notti magiche con l’Under 21 azzurra che pareggiò contro i parigrado inglesi a Wembley nel giorno dell’inaugurazione dello stadio. L’attaccante dell’Ascoli racconta il suo passato, ma guardando anche al futuro, in esclusiva ai microfoni di Itasportpress.it



    Arturo, da Highbury al Del Duca, di strada ne hai fatta tanta, ma cosa pensi di aver sbagliato se in questo momento ti ritrovi lontano dai riflettori del grande palcoscenico della Champions League?

    “Quelle partite con l’Arsenal sono esperienze di vita importanti che rimarranno sempre nel mio bagaglio professionale di calciatore. In questo momento sto in B un campionato che ti forma tanto dal punto di vista caratteriale anche se non è prestigioso come una Champions League. La mia aspirazione è di giocare in serie A per tanti anni. Voglio fare bene quest’anno con l’Ascoli realizzando in questi due mesi che mancano alla fine del torneo altri 4 /5 gol per centrare la salvezza. Per l’anno prossimo spero che, sia io che l’Ascoli troviamo situazioni migliori per il bene di entrambi”

    Col senno del poi, credi che lasciare l’Arsenal sia stato un grave errore?

    “Se fossi rimasto in Inghilterra sarebbe stato diverso, ma ho accettato Firenze con tanto entusiasmo. Solo che poi non ho trovato lo spazio che speravo e nel calcio queste cose succedono. Adesso l’importante è guardare avanti con fiducia”.

    Come vedresti il tuo ex compagno di squadra Cesc Fàbregas in Italia?

    “Benissimo, è un grande campione, spero che si riprenda dopo l’infortunio e dopo sceglierà lui cosa fare in futuro. Per me è uno dei due migliori centrocampisti più forti al mondo”

    I tuoi genitori sono campani, a te piacerebbe indossare la maglia del Napoli e giocare con Lavezzi e Cavani?

    “Quello è un sogno e spero di poterlo realizzare presto, ma per ora mi concentro alla salvezza dell’Ascoli in B. Io ci credo ai sogni ma prima devo dare il massimo per altri 4 anni”

     Sei cresciuto insieme a Giuseppe Rossi a Parma, ma ti sei mai chiesto perché questo grande talento non gioca in Italia?

    “Sta dimostrando quest’anno tutto il suo valore al Villareal. In Spagna o in Italia non fa differenza, sta segnando tanto togliendosi grandi soddisfazioni. Vediamo magari continuerà a fare gol anche in Inghilterra o in Italia in futuro visto che è un attaccante davvero forte”


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